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Il
termine campata è usato in architettura ed in
ingegneria civile per definire lo spazio che si
trova fra due o più elementi portanti di una
struttura.
Ad esempio in un ponte è la distanza compresa tra
due piloni, in un colonnato con archi corrisponde
all'intervallo tra le colonne. Si indicano spesso le
campate di un ponte per dare un'idea della loro
struttura: un ponte a campata unica (come alcuni
progetti per il ponte sullo Stretto di Messina) si
regge su due soli piloni tra i quali è compresa la
campata. In linea di massima, la struttura di base
può essere ripetuta a volontà, estendendo la
lunghezza del fabbricato in base ai bisogni.
Il sistema è stato di primaria importanza
nell'architettura del ferro e lo è tuttora in varie
forme di architettura contemporanea.
Quando si parla di volte a crociera la campata è
quello spazio rettangolare (o quadrangolare)
delimitato dai quattro piedritti sui quali la volta
si appoggia. Quindi le navate di una chiesa coperta
da volte a crociera possono essere divise in campate
(per esempio si può dire: "seconda campata della
navata sinistra"). Questa struttura modulare è stata
molto importante per l'architettura gotica e
medievale in genere.
Secondariamente, il termine di campata viene
utilizzato anche per indicare la distanza compresa
tra due pali di una conduttura elettrica, di una
funivia e simili. |
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