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La
parola cassettoni o lacunari indica degli scomparti
incavati in un soffitto e disposti in maniera
regolare (solitamente a scacchiera). Si tratta di
una tecnica già usata nell'architettura antica: un
tipico esempio ne era la Basilica di Massenzio.
Questa tecnica ritornò in voga ai tempi del
Rinascimento e del Barocco, per poi trovare largo
uso nell'architettura neoclassica.
Osservando un soffitto o una cupola alleggerita da
cassettoni, la disposizione a scacchiera crea spesso
l'impressione, più o meno fondata, che il soffitto
venga percorso da travi che scorrono lungo tutto il
soffitto (lateralmente e longitudinalmente),
arrivando ad incociarsi presso gli angoli di ciascun
quadrato.
Ciò non vuol dire necessariamente che questa
struttura sia giustificata da ragioni statiche. Da
una parte è vero che in costruzioni come la rotonda
del Pantheon i cassettoni sono stati creati per
alleggerire il peso della cupola; il più delle
volte, comunque, il soffitto viene strutturato a
cassettoni per scopi decorativi, [1], tanto che non
è difficile osservare addirittura delle pitture
illusionistiche (trompe-l'œil) che ne imitano
l'impianto.

Soffitto a cassettoni
(Basilica di Santa Maria Maggiore - Roma) |
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