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Per
emiciclo si intende, in architettura, un elemento di
forma semicircolare. Emi significa in greco 'mezzo',
mentre la parola kyklos indica il concetto di 'cerchio'.
Il termine indica generalmente le forme
architettoniche concave, come quella famosissima di
Piazza del Plebiscito (Napoli) o quella di Piazza
della Repubblica (Roma), detta piazza dell'Esedra.
Spesso viene usato anche per indicare la forma
dell'abside.
La scelta della forma curva rispetto a quella
angolare (ad esempio quadrata) può essere
giustificata da esigenze stilistiche: ad esempio, la
sagoma circolare o ovale può dare ad una piazza un
particolare effetto scenografico: è questo il caso,
poniamo, di Piazza San Pietro a Roma. Altre volte
prevalgono delle esigenze pratiche: ne è un esempio
l'uso dell'emiciclo nei teatri greci; la migliore
disposizione si otteneva infatti se il pubblico si
trovava seduto su una gradinata (cavea) costruita
tutt'intorno alla scena.
È peraltro chiaro che l'ampiezza dell'angolo non
deve necessariamente corrispondere a quella
riscontrabile nel semicerchio: proprio nel caso dei
teatri greci, spesso questa superava i 180 gradi.
Dall'emiciclo del teatro greco proviene, con
accezione metaforica, l'uso di questa parola per
indicare un parlamento o una sala paragonabile (ad
esempio quella dell'Assemblea Nazionale a Parigi,
sita nel Palazzo dei Borboni) oppure gli organi che
si riuniscono in quella sala. |
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