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Il muro
portante è l'elemento strutturale di un edificio
costruito con il sistema dei setti portanti. Si
differenzia dal tramezzo, elemento divisorio interno
e non portante, e dalla tamponatura, elemento che
divide l'interno dall'esterno e che non porta peso.
TIPOLOGIE DI MURATURA PORTANTE
Oltre a quelle già citate (muratura in pietre a
secco, in pietre squadrate, in mattoni) esistono
altre tecniche di realizzazione di un muro portante:
Il muro a secco è un muro misto di mattoni e
pietrame: è costituito da due muri paralleli tra i
quali viene posizionato un agglomerato disomogeneo
di pietre e altri materiali duri. è una tecnica per
fare muri resistenti ed economici, molto utilizzata
nel mondo romano. Gli stessi romani perfezionarono
la tecnica del muro a sacco gettandovi all'interno
del calcestruzzo, che produce un manufatto ancora
più resistente.
Il muro misto è un muro realizzato con diversi
materiali alternati per stratificazioni orizzontali.
Molto diffuso è il muro misto di mattoni in
laterizio e pietre squadrate di tufo: il tufo è una
pietra vulcanica molto economica (nelle vicinanze
delle cave, quindi specialmente in zone vulcaniche)
che abbassa il costo del muro senza comprometterne
la resistenza e la durabilità, ma le quantità dei
due materiali devono essere sapientemente dosate.
Con muro misto si intende anche una muratura
costituita da pietra e mattoni non necessariamente
alternati a sctratificazioni orizzontali, ma
mischiati, spesso in pezzature non molto grandi e
regolari. Questo tipo di muratura veniva realizzata
per economizzare sui materiali che spesso erano già
stati precedentemente utilizzati (materiali di
ripiego). Numerosi esempi si hanno nell'architettura
ligure.
Il muro di calcestruzzo è un muro realizzato con una
gettata di cemento all'interno di una cassaforma che
viene successivamente rimossa. Attualmente sono
utilizzati come muri di sostegno o impiegati in
situazioni strutturali particolarmente gravose.
IL RUOLO STRUTTURALE
Il muro portante serve a scaricare a terra il peso
delle strutture sovrastanti al muro stesso. In base
all'entità del carico che deve sostenere, il muro
deve essere più o meno spesso. Anche il materiale
costitutivo è di fondamentale importanza per
stabilire quanto carico si può gravare su un muro.
Il peso, dalla sommità del muro si ripartisce su
tutto lo spessore, esercitando una pressione
omogenea sulla sezione della struttura. La portanza
del muro si misura in Kg/cmq o in N/mq, ovvero unità
di peso diviso unità di superficie. La portanza di
un buon muro non è mai eccezionale: al massimo 8-10
Kg/cmq, rispetto ai 40Kg/cmq che potrebbe sostenere
un muro in blocchi di granito a secco o rispetto ai
60-70Kg/cmq del cemento armato, per non parlare dei
2.200 Kg/cmq dell'acciaio. Nonostante ciò, il muro
portante di mattoni rappresenta ancora oggi una
valida tecnica costruttiva, soprattutto per la
realizzazione di abitazioni di modeste dimensioni o
di strutture che comunque non superano i tre-quattro
piani di altezza. Il muro, infatti, ha un vantaggio
evidente rispetto al cemento armato e all'acciaio:
una volta realizzato, non c'è bisogno di tamponare
la struttura, perché il muro stesso funge anche da
protezione verso l'esterno. Non solo: il muro in
mattoni è anche più veloce da montare rispetto al
cemento armato, in cui bisogna aspettare il tempo
della maturazione (circa 28 giorni).
Il muro, data la sua struttura, non è adatto a
portare carichi concentrati come grosse travi: si
preferisce, infatti, far appoggiare tutto il solaio
sulla lunghezza del muro, evitando proprio di
realizzare le travi di cemento: si evita così anche
il ponte termico della trave stessa. |
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