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Lo
stilobate (parola composta del greco, στυλοβατης,
formato da στυλος "colonna" e βάσις "base") è nel
tempio greco il piano su cui poggia il colonnato. È
formato da blocchi di pietra disposti affiancati
orizzontalmente, fino a formare una base uniforme.
Si in genere dell'ultimo gradino del crepidoma, che
in genere possiede più filari sovrapposti: ciascuno
di essi costituisce uno dei gradini che consentono
l'accesso all'edificio. L'ultimo filare prende il
nome di stilobate esclusivamente quando vi poggia
sopra un colonnato (nei templi peripteri,
sull'intero perimetro del tempio), mentre un tratto
su cui poggino i muri della cella prende
tecnicamente il nome di toichobate. I gradini
inferiori possono essere indicati come stereobate,
ma il significato in antico di questo termine è
controverso.
Rispetto ai blocchi di pietra dello stilobate le
colonne possono poggiare su un solo blocco o su più
blocchi accostati; inoltre possono essere collocate
centrate sulla superficie superiore di un blocco o
sul giunto tra due blocchi, ovvero essere dislocate
in modo del tutto indipendente dall'articolazione
più o meno regolare dei blocchi. I blocchi nascosti,
di pietra non pregiata, che formano la base
d'appoggio inferiore allo stilobate si chiama
euthynteria.
Sia lo stilobate, sia gli altri gradini della
crepidine possono avere delle modanature o altre
decorazioni sulle facce visibili. Talvolta può
presentare anche degli accorgimenti ottici, come nel
Partenone dove tutto il basamento è
impercettibilmente convesso per semprare
prospetticamente più ampio. |
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