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Il
termine software (usato in ambito
informatico) indica un programma o un insieme di
programmi in grado di funzionare su un elaboratore.
Il termine
software ha
origine durante la
seconda guerra
mondiale. I tecnici
dell'esercito
inglese erano
impegnati nella
decrittazione dei
codici tedeschi di
Enigma, di cui già
conoscevano la
meccanica interna
(detta hardware,
roba dura,
nel senso di
ferraglia) grazie ai
servizi segreti
polacchi. La prima
versione di Enigma
sfruttava tre rotori
per mescolare le
lettere.
Dopo il 1941, ad
Enigma venne
aggiunto un rotore,
e il team di
criptanalisti
inglesi, capitanati
da Alan Turing, si
dovette interessare
non più alla sua
struttura fisica, ma
alle posizioni in
cui venivano
utilizzati i rotori
della nuova Enigma.
Dato che queste
istruzioni erano
scritte su pagine
solubili nell'acqua
per poter essere più
facilmente
distrutte, e per
contrasto con
hardware, furono
chiamate software.
Il senso moderno del
termine deriva dalle
istruzioni date ai
computer, ed è stato
utilizzato per la
prima volta nel 1957
da John Wilder Tukey,
noto statistico
statunitense.
Dal 1950 l'analogia
tra l'hardware ed il
corpo umano e quella
tra il software e la
mente umana si è
fatta molto forte,
dal momento che
Turing ha sostenuto
che il progresso
tecnologico sarebbe
riuscito a creare
entro il 2000 delle
macchine
intelligenti, in
grado di pensare
autonomamente per la
risoluzione dei
problemi.
Nelle pagine di
GiuCat troverete solo software Freeware.
Il termine freeware indica un software che
viene distribuito in modo gratuito.
Il freeware è distribuito indifferentemente con o
senza codice sorgente, a totale discrezione
dell'autore e senza alcun obbligo al riguardo.
È sottoposto esplicitamente ad una licenza che ne
permette la redistribuzione gratuita.
Il software freeware viene concesso in uso senza
alcun corrispettivo, ed è liberamente duplicabile e
distribuibile, con pochissime eccezioni.
Il termine freeware è stato coniato da Andrew
Fluegelman (uno sviluppatore di software) per un
programma di comunicazione chiamato PC-Talk, che
egli aveva creato, ma per il quale non era
interessato ad un tradizionale mezzo di
distribuzione a causa del costo.
Inizialmente Fluegelman possedeva un trademark
sul termine "freeware", che però fu presto
accantonato (in realtà PC-Talk è distribuito sotto
una licenza di tipo shareware). |
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