Roma
nostra vedrai.
La vedrai da' suoi colli:
dal Quirinale fulgido
al Gianicolo,
da l'Aventino al Pincio più fulgida ancor ne l'estremo
vespero, miracol sommo, irraggiare i cieli...
Nulla è più grande e sacro. Ha in sé la luce d'un astro.
Non i suoi cieli irragia solo, ma il mondo, Roma.