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Il
mahjong, scritto talvolta anche mahjongg, májiàng,
ma-chiang e secondo altre trascrizioni simili, è un
gioco da tavolo per quattro giocatori, nato in Cina
probabilmente nel XIX secolo, e oggi molto diffuso
anche nel resto del mondo, soprattutto Stati Uniti e
Giappone. Il nome, letteralmente, significa "uccello
di canapa" o "sparviero di canapa". Si tratta di un
gioco di tessere, che presenta alcune analogie con
qualche gioco di carte occidentale. I giocatori
guadagnano punti creando opportune combinazioni di
tessere e rimuovendole dal gioco. La composizione
dell'insieme di tessere utilizzate, e le regole di
attribuzione dei punti, variano leggermente a
seconda della regione; i concetti fondamentali del
gioco rimangono però sostanzialmente gli stessi in
tutte le varianti del gioco. Le differenze più
notevoli sono quelle fra i mahjong asiatici e il
cosiddetto mahjong americano (generalmente scritto
mahjongg).

Il
mahjong si gioca tradizionalmente utilizzando un
insieme di tessere, sebbene esistano anche mazzi di
carte per il mahjong (detti talvolta mhing). In
molti casi, l'equipaggiamento per il mahjong include
speciali "chips" utilizzate per tenere i punti, o
tenere traccia del "vento" di un particolare turno,
chi è "di mano", e altre informazioni di questo
tipo. nelle edizioni occidentali sono anche fornite
delle stecche su cui appoggiare le tessere, sebbene
queste ultime siano spesso sufficientemente spesse
da poter essere collocate in piedi senza bisogno di
ulteriori supporti. Le stecche sono comode anche per
mescolare le tessere, formare la muraglia (sono
lunghe esattamente come 18 tegole)
REGOLE ITALIANE
Le regole italiane differiscono in certa misura da
quelle di tutti gli altri paesi. La differenza
principale consiste nel fatto che in Italia non si
può chiamare lo scarto per comporre un chow, mentre
in tutto il mondo è ammesso chiamare lo scarto del
giocatore che precede: questa regola è stata
ritenuta troppo permissiva dalla [Italiana Mahjong],
che stabilisce le regole italiane ufficiali.
Le differenze tra le regole delle varie versioni,
dei vari club e dei vari tornei sono notevoli. Si
presenta qui per semplicità una sola versione,
quella della federazione italiana, rimandando
l'indagine delle differenze ad altra sede.
LO SPIRITO DEL GIOCO
Il gioco consiste nel mischiare le tegole, costruire
una muraglia, pescare 13 tegole a testa, per poi
pescare e scartare una tegola alla volta, come nella
scala quaranta. Lo scopo è comporre davanti a sè
quattro pung (tris) e una tai(coppia): 4x3+2=14. Se
un giocatore ci riesce fa woo(magiong) e la partita
finisce, altrimenti va a monte. È possibile anche
fare kong (poker), nel qual caso si pesca una tegola
morta per compensare la quarta tegola impiegata. Se
si pescano degli onori supremi si calano
immediatamente davanti a sè, guadagnando punti
extra, e li si rimpiazza con una tegola morta. I tai,
i pung e i kong devono essere formati da tegole
tutte uguali (stesso numero e stesso seme), a
differenza del poker e degli altri giochi
occidentali. Si possono formare anche scale di tre
tegole, ma non danno punti: servono solo a chiudere
sostituendo un tris. Il fulcro del gioco, come nel
Backgamon, sono i raddoppi, ovvero combinazioni o
tegole particolari che danno diritto a raddoppiare i
punti di stecca, anche diverse volte, e che rendono
il Mahjong un pericoloso gioco d'azzardo. |
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