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La briscola è un popolare gioco di carte di origine
italiana giocato con un 'mazzo' di 40 carte, di
quattro 'semi'; solitamente giocato con 2, o 4 (2
coppie) giocatori. Vi sono varianti che possono
essere modifiche regionali, che generalmente non
influenzano le regole principali, o modifiche più
strutturali e ufficiali (come ad esempio la
cosiddetta Briscola Chiamata) che modificano il
gioco, tanto da costituire dei veri e propri giochi
quasi a se stanti.
BRISCOLA CLASSICA
Si gioca con un mazzo di 40 carte diviso in 4 semi
di 10 carte ciascuno. I punti disponibili per
ciascun gioco sono in totale 120, vince chi ne
realizza almeno 61; se i punti sono 60 il gioco è
pari. Se i giocatori sono d'accordo si possono anche
giocare partite da due mani: chi totalizza 120 o più
punti dopo le due mani vince.
SVOLGIMENTO DELLA PARTITA
Terminate le fasi preliminari del gioco:
disposizione dei giocatori
designazione del mazziere
e distribuzione delle carte,
secondo gli usi locali, il gioco classico segue
delle regole basilari sostanzialmente semplici:
ogni giocatore si ritrova 3 carte in mano, mentre la
prima del mazzo, viene scoperta e posta sul tavolo
per designare il seme (carte) di briscola (o atout);
per convenzione la carta che designa la briscola,
viene messa per metà sotto il mazzo per tutta la
durata della partita, cosicché sarà sempre visibile
ai giocatori e sarà l'ultima carta ad essere
pescata, dopo di che iniziano una serie di "mani".
LE MANI
Partendo dal giocatore a destra del mazziere a
seguire, ogni giocatore giocherà la sua carta che
riterrà più opportuna, ovvero la poserà fisicamente
sul tavolo, con lo scopo di aggiudicarsi la mano o
di totalizzare il maggior numero di punti da solo o
nel gioco di coppia. Da parte dei giocatori non
esiste alcun obbligo di giocare un particolare tipo
di seme, come invece avviene in altri giochi basati
sull'atout
L'aggiudicazione della mano avviene secondo regole
molto semplici:
il primo giocatore di mano, così viene chiamato
colui che posa la prima carta a ogni giro, determina
il seme di mano o dominante e virtualmente è il
vincitore temporaneo della mano.
la mano può essere temporaneamente aggiudicata da un
altro giocatore se posa una carta del seme di mano,
ma con valore di presa maggiore, oppure giocando una
qualsiasi carta del seme di briscola, anche con
valore di presa inferiore.
Alla fine la mano viene aggiudicata dal giocatore
che ha posato la carta di briscola col valore di
presa maggiore, o, in mancanza, da colui che ha
giocato la carta del seme di mano comunque col
valore di presa maggiore; e infine, in mancanza di
carte di briscola o altre carte del seme di mano,
dal primo giocatore della mano, in quanto rimane
l'unico ad aver giocato la carta del seme di mano.
Si badi che il seme di mano, essendo determinato di
volta in volta dalla prima carta giocata nella mano,
può anche incidentalmente coincidere col seme di
briscola; in questo caso la mano se la aggiudica
colui che ha giocato la briscola maggiore.
Il giocatore che vince la mano, prende poi tutte le
carte poste sul tavolo e le ripone (coperte) davanti
a sè; in seguito sarà il primo a prendere la prima
carta del tallone, seguito da tutti gli altri sempre
in senso orario, e sarà sempre il primo ad aprire la
mano successiva, e quindi a decidere il nuovo seme
di mano.

FINE
DELLA PARTITA
La partita consiste quindi in un avvicendamento di
diverse "mani" che si concludono con l'esaurimento
del tallone, alla fine del quale di ha l'ultima mano
la quale è gioco forza costituita da tre prese, che
avvengono senza pescare altre carte, in quanto
queste sono finite.
L'ULTIMA MANO
l'ultima mano è solitamente la mano più importante e
spesso determinante per l'esito della partita, in
quanto in essa tendono a concentrarsi il maggior
numero di punti; infatti, i giocato tendenzialmente
conservano in mano i "carichi" precedentemente
pescati, se non si sentono in grado di
aggiudicarseli con sufficiente certezza, correndo
così anche il rischio di incartarsi.
Data la delicatezza di questa fase del gioco,
solitamente vengono adottate delle regole diverse
rispetto al resto della partita: a seconda degli usi
del luogo, può vigere l'obbligo di non parlare,
comportamento normalmente permesso nel resto del
gioco, oppure di scambiarsi le carte tra i giocatori
della stessa squadra per prenderne visione e
concordare le prossime mosse.
IL VINCITORE
Nella briscola il vincitore della partita, è colui,
o la coppia, che ha totalizzato il maggior punteggio
sommando i punti delle singole carte vinte durante
le prese; ciò non permette però di dare regole su
come definire un vincitore assoluto del gioco, che
in genere consiste di più partite. Come in tutti i
giochi di carte, specialmente quelli soggetti a
varianti regionali, non è possibile definire un modo
unico per designare il vincitore.
Innanzitutto il numero dei giocatori è variabile,
anche se consuetudinariamente si gioca in 2 o a
coppie di 2, ciò non toglie che si possa giocare
anche in tre oppure in 4, ognuno per sé.
Inoltre il gioco può essere costituito così come da
una singola partita, e quindi chi si aggiudica la
partita si aggiudica il gioco, da più partite
consecutive, che costituiscono in questo caso una
sorta di manche, e quindi il gioco essere
aggiudicato da chi vince più partite, in numero
arbitrario o prefissato all'inizio.
PUNTEGGIO
I punti disponibili per ciascun gioco sono in totale
120, vince il giocatore (o la coppia) che ne ha
realizzato almeno 61; se i punti sono 60 il gioco è
pari e la partita va rigiocata.
11 Asso
10 Tre
4 Re o 10
3 Regina o Cavallo o 9
2 Fante o 8
0 7, 6, 5, 4 e 2 |
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