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Numero giocatori 2-6
Età 8+
Preparativi 5-15 minuti
Durata 1,5-6 ore
Complessità Facile
Strategia Medio
Fortuna Media
Monopoli ("Monopoly") è un classico gioco da tavolo,
tra i più famosi al mondo. I giocatori competono per
guadagnare denaro mediante un'attività economica che
coinvolge l'acquisto, affitto e commercio di
proprietà terriere mediante denaro finto. I
giocatori a turno muovono sul tabellone di gioco
secondo il risultato del tiro di due dadi. Il gioco
prende il suo nome dal concetto economico di
monopolio, il dominio del mercato da parte di un
singolo venditore. In Italia il gioco è pubblicato
dalla Editrice Giochi.

Secondo
l'editore americano Hasbro, questo è stato giocato
da circa 750 milioni di persone dal 1935, anno in
cui Charles Darrow registrò il gioco, rendendolo il
"più giocato gioco da tavolo della storia".
Il Guinness dei primati del 1999 ha citato la
precedente statistica della Hasbro, per cui sarebbe
stato giocato da 500 milioni di persone.
Anche se non viene detto esplicitamente, viene
considerato che le due cifre si riferiscano al
record per il più grande numero di persone che
giocano un gioco da tavolo protetto da copyright
nell'era moderna.
REGOLE PRINCIPALI
Si gioca su un tabellone sul quale ciascuno, in base
al tiro dei dadi, si muove col proprio segnalino
sulle diverse caselle. La maggior parte delle
caselle hanno il nome di una strada. A tutti i
giocatori, a inizio gioco, vengono assegnate le
banconote del Monopoli.
Il primo giocatore che si ferma su una strada può
scegliere se comprarla o meno, e quando riesce ad
avere tutte le strade con lo stesso colore può
decidere se edificarvi delle case e infine un
albergo.
Gli altri giocatori, ogni volta che stazionano su
quella strada, con le case o con l'albergo o anche
senza nessuna edificazione presente, sono costretti
a pagarne il soggiorno in relazione al numero e al
tipo di edifici presenti. Quindi tutti i giocatori
sono impegnati a comprare, vendere e scambiare
proprietà per diventare i più ricchi, i monopolisti.
Scopo del gioco è mandare in bancarotta gli
avversari causando loro gravi esborsi di denaro.
Quando un giocatore non ha più liquidità può
ipotecare le sue proprietà e ricevere il compenso
pattuito sul retro della carta. Se si vuole togliere
l'ipoteca da un territorio bisogna pagare il costo
di ipoteca più il 10%.
Il gioco è ulteriormente movimentato dalle carte
degli Imprevisti e delle Probabilità che il
segnalino staziona sulle relative caselle.
CURIOSITÀ
1- Negli anni il Monopoli ha assunto una grandissima
popolarità anche in Italia, tanto da entrare nel
linguaggio comune. Per esempio, quando qualcuno non
ha abbastanza denaro per comprare qualcosa, si può
sentir dire scherzosamente: "Vuoi comprarlo con i
soldi del Monopoli?".
2- In URSS il Monopoli era vietato per via del suo
carattere capitalistico. Solo dopo la caduta del
regime sovietico fu creata una versione del gioco in
cirillico. A Cuba, invece, ancora oggi il Monopoli è
considerato dalle autorità eccessivamente vicino
alle idee del capitalismo, ed è sottoposto a bando
sin dagli inizi del governo di Fidel Castro
sull'isola.
3- il regista Ridley Scott sarebbe intenzionato a
dirigere un film sul Monopoli; tra le attrici vi
sarebbe Scarlett Johansson.
Il nome dei toponimi (vie, larghi, piazze, giardini
e parchi) rientra nelle personalizzazioni nazionali
del gioco e si riferisce, nell'edizione originale
americana a toponimi presenti ad Atlantic City (New
Jersey) e dintorni, e nelle edizioni europee a
toponimi presenti nelle città capitali (Londra,
Parigi, Berlino, Amsterdam, Copenhagen), talvolta
adattati. In altri casi (Austria, Belgio) vengono
assunti i principali nomi di via dalle maggiori
città dei rispettivi Paesi.
L'edizione italiana riporta invece toponimi di
fantasia ma prendendo liberamente spunto dalla
toponomastica di Milano (sede della casa produttrice
del gioco). Esistono infatti ancor'oggi a Milano:
viale Gran Sasso, via Monte Rosa, piazza Vesuvio,
via Accademia, via Verdi, via Raffaello Sanzio, via
Dante, corso Vittorio Emanuele (nell'edizione del
periodo fascista via Vittorio Emanuele era al posto
di via Marco Polo), via Marco Polo, via Magellano,
corso Cristoforo Colombo, Stazione Ferrovie Nord,
piazza Costantino, via Traiano, piazzale Giulio
Cesare, corso Littorio (ora corso Matteotti,
nell'edizione del periodo fascista largo Littorio
era al posto di largo Augusto), largo Augusto, via
dei Giardini e corso di Porta Vittoria.
"Parco della Vittoria", nome di uno dei "terreni"
presenti nel gioco, prende il nome da una traduzione
adattata dal nome inglese Boardwalk, che si
riferisce ad una via realmente esistente nella città
di Atlantic City, New Jersey. Il nome italiano è un
toponimo comune, ma non si riferisce nel dettaglio
ad alcun luogo reale.
Insieme a "Viale dei Giardini" (Park Place),
costituisce il lotto di maggior valore del gioco,
identificato dal colore viola: Parco della Vittoria
costava nell'edizione originale 40.000 lire,
aggiornato oggi a 1000 euro.
Dato che spesso, specie nelle fasi avanzate del
gioco, il pedaggio necessario per sostare sulla
casella attrezzata con hotel è elevatissimo, il
termine Parco della Vittoria è diventato una
antonomasia per indicare un posto di gran lusso, o
molto costoso. |
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