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Wind (parola inglese
che significa vento) è un'azienda italiana di
telecomunicazioni.
Per numero di abbonati è il terzo operatore italiano
di telefonia cellulare (18,3% del mercato) e, con il
marchio dell'acquisita Infostrada, il secondo di
telefonia fissa.
Da Infostrada ha anche acquisito il marchio
"Libero", che è uno dei principali Internet service
provider italiani nonché il primo portale italiano
per numero di visitatori.
STORIA:
WIND Telecomunicazioni nasce alla fine del 1997
grazie all'investimento di ENEL, France Télécom e
Deutsche Telekom; già nel dicembre 1998, con l’avvio
dei servizi di telefonia fissa per le aziende,
conquista il suo primo record: è il più veloce
start-up del mercato europeo delle
telecomunicazioni. Nel 1999 sono attivi anche i
servizi di telefonia mobile, i servizi internet e il
portale InWind; viene acquisita la società ITnet -
secondo provider italiano - e WIND supera i due
milioni di clienti.
La copertura di tutto il territorio nazionale per i
servizi di telefonia fissa viene completata a
dicembre 2000, e la convergenza tra mobile ed
internet viene rafforzata dal lancio dei servizi Wap.
Nello stesso anno WIND acquisisce, prima società
telefonica in Italia e tra le prime in Europa, la
certificazione ISO 14001 del Sistema di Gestione
Ambientale. Il 2001 segna una svolta nel mercato
delle telecomunicazioni: WIND lancia la propria
offerta di Unbundling Local Loop (ULL), mettendo
così fine al monopolio della telefonia in Italia.
WIND conclude inoltre l’intesa con l’operatore
elettrico ellenico PPC per l’ingresso di un nuovo
operatore nel mercato di fonia fissa in Grecia,
diventando l’azionista di maggioranza di Tellas.
È un anno decisivo, che vede il raggiungimento di
altri tre obiettivi strategici: l’assegnazione della
licenza per i servizi mobili di terza generazione
(UMTS), il lancio dei servizi GPRS e l’acquisizione
di Infostrada da parte di Enel, azionista di
maggioranza. A seguito della fusione per
incorporazione, che diventerà operativa nel 2002, i
clienti totali del Gruppo WIND diventano quasi 24
milioni, grazie anche all'aquisizione del parco
clienti di Blu, ormai fallita.
A metà del 2002, periodo in cui nasce il portale
Libero (dall’unione di Inwind, Libero e Italia On
Line), WIND raggiunge un altro primato con l’offerta
di ADSL a consumo, e poi ancora con l’avvio della
tecnologia MMS. Il 2002 si conclude con
l’acquisizione di alcuni asset di Blu; il ramo
d’azienda trasferito comprende anche la base
clienti, il call center di Palermo e alcune
infrastrutture tecnologiche.
Nel luglio del 2003 WIND è tutta italiana: Enel ne
diventa l’unico azionista acquistando il restante
26,6% da France Télécom. Il primo semestre si chiude
con il raggiungimento di 30 milioni di clienti tra
telefonia fissa, mobile e internet. L’accordo tra
WIND e l’operatore giapponese NTT DoCoMo, siglato
prima dell’estate, dà il via nel novembre 2003 al
lancio dei servizi i-mode. Il marchio i-mode è
commercializzato in Italia in esclusiva da WIND.
Inoltre, sempre nel 2003, Wind insieme ad alcuni
operatori mobili europei da' vita alla Starmap
Mobile Alliance; un accordo di roaming
internazionale simile a FreeMove.
Nel 2004 WIND acquisisce Delta S.p.A., system
integrator con una forte presenza nel mercato
italiano, che offre soluzioni e servizi avanzati
nell’ambito dell’Information e Communication
Technology. Ad ottobre dello stesso anno viene
lanciato il servizio UMTS, inizialmente disponibile
solo in alcune città, e successivamente esteso a
tutti i capoluoghi di provincia.
Wind faceva parte del gruppo Enel, che nel 2005 ha
provveduto a cedere la quota di maggioranza al
magnate egiziano delle telecomunicazioni Naguib
Sawiris, già proprietario della Orascom, che
starebbe attuando un grosso piano di investimenti
per trasformare Wind in un polo centrale delle
telecomunicazioni nel Mar Mediterraneo. Al momento,
i principali obiettivi di Naguib Sawiris sono: -
Network Parity: notevoli investimenti per garantire
una copertura e una qualità comparabile con Vodafone
e T.I.M. - Focalizzazione sui servizi Dati/Voce ADSL
al fine di garantire adeguata redditività ai servizi
di accesso Unbundling ULL - Creazione di un "hub
internazionale" per il traffico Europa <-- -->
Asia/Africa che permetta di definire un nuovo
operatore di riferimento, specialmente per la
crescente "multi-enticità"
Nel 2006 WIND completa l'opera di riorganizzazione
del top management sostuendo l'amministratore
delegato Tommaso Pompei con Paolo Dal Pino, scelto
da Naguib Sawiris per le sue spiccate qualità, tra
le quali l'ampia visione strategica e la grande
esperienza e conoscenza del mondo delle
telecomunicazioni che nell'ultimo periodo vengono
però spesso smentite dai sempri più numerosi clienti
che contestano a Wind di applicare politiche non
customer-oriented. Uno degli ultimi casi che ha
visto Wind al centro di proteste, sollevate in
particolare delle associazioni dei consumatori,
risale all'entrata in vigore del decreto Bersani e
in particolare al taglio dei costi di ricarica per
le schede prepagate. Wind non intenzionata a
rispettare il decreto ha dovuto fare marcia indietro
minacciata dal ritiro della licenza di operatore di
telefonia da parte del Garante delle Comunicazioni.
Ulteriore passo falso di Wind è dovuto alla
rimodulazione delle tariffe (a sfavore del cliente)
che di fatto ignorano per l'ennesima volta l'appena
partorito "Decreto Bersani" oltre che il codice
delle comunicazioni e il codice del consumo" e
ultima, ma non per importanza, la fiducia dei
clienti.
Inoltre il 12 gennaio 2007 wind ha esternalizzato
275 lavoratori, cedendoli ad Omnia Service. In
particolare tale cessione avviene nel modo meno
trasparente possibile, ponendo in stato di
agitazione i lavoratori impattati.
Il 21 giugno 2007 la società annuncia le dimissioni
di Paolo Dal Pino. Dal 1° luglio 2007 Luigi Gubitosi,
già responsabile finanziario della società,
diventerà l'amministratore delegato del gruppo.
Anche Wind come le concorrenti TIM e Vodafone
entrerà nel mondo degli operatori virtuali (MVNO)
attraverso un accordo con Autostrade per l'Italia
S.p.A.. |
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