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La patente a punti è il meccanismo introdotto in
Italia a partire dal 1º luglio 2003 attraverso il
quale ogni automobilista, al quale inizialmente
vengono assegnati 20 punti, in caso di infrazione
delle norme del codice della strada se ne vede
togliere alcuni e dovrà superare nuovamente l'esame
di teoria e l'esame di guida qualora dovesse
arrivare a perderli tutti (in quanto la perdita di
tutti i punti causa il ritiro automatico della
patente).
Legislazione:
Il numero di punti sottratti dalla patente è
stabilito dalla legge e varia a seconda della
gravità dell'infrazione. Per recuperare i punti è
sufficiente seguire dei corsi appositi presso
un'autoscuola.
È importante notare come il meccanismo del punteggio
vada ad affiancare e non a sostituire le sanzioni
già previste per le varie infrazioni, compresa la
sospensione della patente.
La patente a punti è stata introdotta nel codice
della strada (articolo 126 bis) dal D.L. n.151 del
27 giugno 2003, modificato in alcuni punti dalla
legge n. 214 del 1º agosto 2003. La n. 214 del 2003
ha introdotto nel 126 bis la possibilità di non
dichiarare l'identità del guidatore, se il
proprietario del veicolo versa una maggiorazione di
250 euro, in modo che le sanzioni della patente a
punti non siano applicabili. Analoga norma non
esiste negli altri Paesi europei che hanno
introdotto la patente a punti.
I bonus:
Agli automobilisti che per due anni non hanno mai
perso punti vengono automaticamente aggiunti due
punti di "bonus". Per sapere qual è il proprio
punteggio è possibile telefonare al numero
848.782.782 (uno scatto alla risposta, ed equivale
ad una telefonata urbana), oppure è possibile
effettuare la registrazione al sito
http://www.ilportaledellautomobilista.it per
visualizzare il proprio estratto conto patente.
Visto che una patente ha la durata massima di 10
anni (dopo di che va automaticamente rinnovata) con
i bonus si può raggiungere un massimo di 30 punti (2
di bonus ottenuti 5 volte più i 20 iniziali). Chi
avesse meno di 20 punti e non subisce altre
penalizzazioni per due anni torna semplicemente al
totale iniziale di 20.
Casi particolari:
- I neopatentati,
ovvero coloro che hanno conseguito la patente da
meno di tre anni, per ogni infrazione commessa si
vedono togliere il doppio dei punti previsti per
l'infrazione commessa.
- In caso di più infrazioni contemporanee la massima quantità di
punti che può venir sottratta in un'unica occasione
è di 15, a meno che non si tratti di infrazioni che
prevedono il ritiro immediato della patente (ad
esempio la guida in stato d'ebbrezza, il sorpasso in
curva o la circolazione contromano): in questi casi
tale regola non si applica.
- Nel caso in cui
non sia possibile stabilire chi fosse alla guida
quando è stata commessa l'infrazione non vengono
sottratti punti ma viene applicata un'ulteriore
sanzione prevista dal codice della strada: è il caso
ad esempio degli autovelox, in cui non vi è
contestazione immediata dell'infrazione.
- Le patenti di
guida straniere non sono direttamente sottoposte
alla regola dei "punti", ma, come specificato dalla
nuova normativa del Ministero dei Trasporti, per i
patentati stranieri scatta il divieto di guida in
Italia per un periodo variabile tra i sei mesi e i
due anni, se commettono infrazioni per un totale
equivalente a 20 punti in un periodo di massimo tre
anni.
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