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La ribeca o rebecca è uno strumento musicale ad
arco, molto somigliante al mandolino ma di taglia
molto più piccola. Rebecchino era detto il
menestrello che lo suonava.
La storia:
Nasce nel medioevo come strumento, dal timbro molto
acuto, che assieme al liuto e alla viella
costituisce un insieme strumentale per
l'accompagnamento delle musiche di quel periodo.
Essa venne costruita sulla falsariga del rebab di
provenienza araba che era stato importato in Spagna
dagli arabi intorno al VIII secolo. Le prime notizie
di questo strumento si trovano in vari manoscritti
dei primi anni del XIV secolo e in alcune opere
pittoriche, specialmente fiamminghe, coeve. Lo
strumento venne largamente impiegato nella musica
medioevale e nella musica rinascimentale. Esso era
costruito in diverse misure che producevano suoni di
timbro diverso.
Lo strumento:
La ribeca è uno strumento dalla forma simile al
mandolino. La cassa ha la foggia di una mezza pera
alla quale è collegato il manico sul quale si trova
la tastiera. Costruita con legno piuttosto duro, ha
la tavola armonica piana sulla quale sono praticati
due fori a forma semicircolare dai quali fuoriesce
il suono. Lo strumento ha due o tre corde che
vengono suonate tramite un archetto. Il suono
prodotto si svolge nel registro acuto, ed è il più
alto degli strumenti ad arco del periodo, ma ha un
timbro poco cristallino che non assomiglia
assolutamente a quello del violino. Ne esisteva
anche una versione da gamba che somigliava molto
alla viola da gamba ed aveva un suono molto più
grave.
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