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La vina è considerata uno tra i più antichi
strumenti indiani ed è il discendente del sitar.
La Rudra Vina e la Saraswati Vina sono provenienti
dalle regioni del Sud dell’India mentre la Vichitra
Vina proviene dalla cultura industana del nord
dell’India.
Il nome deriva da un’arpa dell’antico Egitto, il
Bin.
La forma è derivata da una cetra a bastone ed è in
genere caratterizzata da un manico lungo e largo che
costituisce l’asse dello strumento, da un gran
numero di capotasti e dalla presenza di risuonatori,
in genere due zucche svuotate.
La Vina Rudra e la Saraswati Vina possiedono sette
corde di cui quattro da tocco e tre che si allungano
sulla parte sinistra del manico.
Le corde non sono mai pizzicate da un plettro, ma
soltanto dalle unghie del musicista che vengono
lasciate crescere lunghissime.
La vichitra ("strana") vina è completamente priva di
tasti ed è suonata poggiata in posizione orizzontale
facendo scorrere sulle corde una palla di vetro o di
pietra tenuta nella mano sinistra; emette un suono
grave.
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