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Vihuela (italianizzato: viella) è il nome di un
antico strumento musicale della famiglia dei liuti,
apparso in Spagna. Il termine identifica in
particolare la cosiddetta vihuela de mano distinta
dalla vihuela de arco, sinonimo della viola da gamba
o della viella medievale. Analogamente alla chitarra
alla quale assomiglia, si suona pizzicando le corde
con le dita.
La vihuela si diffuse verso la fine del '400 ed era
dotata, generalmente, di sei corde di cui cinque
doppie. Fu molto diffusa soprattutto presso gli
strati più elevati della società spagnola, dove si
affermò come strumento dotto ed assunse una
popolarità paragonabile a quella raggiunta dal liuto
nel resto dell'Europa, nel medesimo periodo.
Da questo strumento sembra derivi il charango,
strumento tuttora molto popolare nell'America
meridionale.
Fra i principali autori di musica intavolata per
vihuela si annoverano
- Luis de Milán ;
- Alonso Mudarra
;
- Luys de Narváez
;
- Diego Pisador;
le musiche per strumento a tastiera di Antonio de
Cabezón e di altri grandi compositori spagnoli del
XVI secolo, pur essendo più frequentemente eseguite
sul clavicembalo e sull'organo, potevano essere
eseguite anche sulla vihuela (o sull'arpa), come
attestato ad esempio dal titolo della celebre
raccolta di Cabezón Obras de musica para tecla, arpa
y vihuela (pubblicata postuma nel 1578).
Curiosamente, il brano originale per vihuela oggi
più noto e frequentemente eseguito (spesso con la
chitarra moderna) è la Fantasia X que Remeda el Arpa
de Ludovico ("Fantasia X che imita l'arpa di
Ludovico"), di Alonso Mudarra (1546), che fu scritta
per imitare sulla vihuela la particolare tecnica
usata dall'arpista Ludovico, virtuoso che godeva di
grande notorietà ai tempi di Mudarra.
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