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L'armonica a bocca è uno strumento a fiato,
inventato probabilmente nel 1821 dal tedesco
Buschmann. Lo strumento è costituito
fondamentalmente da tre elementi: un corpo centrale,
due placchette porta ance ed i gusci esterni. Il
suono viene prodotto dalla vibrazione generata dal
passaggio dell'aria sulle ance, sottili lamine
d'ottone fissate ad un'estremità alle placchette
superiore ed inferiore anch'esse in ottone. Le
placchette poggiano su un corpo centrale costruito
solitamente in legno o plastica, più raramente in
metallo. Il tutto è racchiuso in un guscio metallico
che funge anche da cassa di risonanza.
A seconda dell'intonazione delle ance si hanno vari
tipi e tonalità di armoniche. In generale le due
principali categorie di armonica sono:
armonica diatonica
armonica cromatica munita di un registro scorrevole
che permette di suonare diesis e bemolle
Lo strumento è comunemente utilizzato nella musica
popolare, nel blues e jazz e nella musica classica.
Una delle tecniche più affascinanti utilizzata dagli
armonicisti è il bending che permette di ottenere
note alterate (diesis e bemolle) anche attraverso
un'armonica diatonica. Il bending si ottiene
modificand l'angolo con cui il flusso d'aria entra
nei fori dell'armonica: ciò permette di far vibrare
le ance in un modo innaturale producendo un suono
fino a 3 semitoni più "basso".

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