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Il bongo
è uno strumento musicale, a percussione, di pelle di
origine africana ad una sola membrana posta nella
parte alta dello strumento, un risuonatore di legno
a corpo doppio e con due suoni di diversa altezza:
medio e acuto. Si suonano con una o più dita a
seconda dell'intensità desiderata. È usato nella
musica Latin.
In Africa il bongo si usa in occasione di danze,
feste e riti. In genere questo tamburo viene
fabbricato a mano usando una pelle di vero animale,
solitamente di capra.
Il termine "bongo" è un termine vulgaris che fa
riferimento a un po' tutti i tamburi definiti
"etnici" . In realtà esiste il termine "bongò"(termine
corretto) ma anche "bongos" (usato con maggior
frequenza, ma meno corretto) al quale si riferisce
quel tamburo di origine Cubana e diffusasi in tutta
l'America Latina , e poi ormai in tutto il mondo,
costituito da due "tamburi" fatti a forma di tronco
di cono con montate una pelle ciascuno (pelli che
possono essere accordate tramite dei tiranti), uno
un po' più piccolo dell'altro, in modo da ottenere
due suoni ben distinti: il più grande ha una
tonalità più grave ed è chiamata "hembra" (in
italiano: femmina) mentre il più piccolo ha una
tonalità più acuta ed è chiamato "macho" (in
italiano: maschio) , e sono uniti da un
parallelepipedo di legno fissato tra un tamburo e
l'altro. Inizialmente era usato come unico strumento
percussivo nei gruppi che suonavano il "cha-cha",
"bolero" e "danzon" ; successivamente, con l'entrata
nei gruppi di altre percussioni quali "congas" ( o
tumbadoras) e "timbales" (o paila) , diventano
strumento per creare abbellimenti e fraseggi per
enfatizzare il canto e/o un particolare momento del
brano; quando entra il "mambo", cioè la parte del
brano con i fiati, il "bongocero" (chi suona il
bongòs) lascia il bongòs per suonare la campana a
mano.

Bongo |
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