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I 30 NOMI
PIU' FREQUENTI TRA I NATI RESIDENTI IN ITALIA
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NOMI
MASCHILI |
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NOMI
FEMMINILI |
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Francesco |
1 |
Giulia |
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Alessandro |
2 |
Martina |
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Andrea |
3 |
Chiara |
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Matteo |
4 |
Sara |
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Lorenzo |
5 |
Alessia |
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Luca |
6 |
Francesca |
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Mattia |
7 |
Sofia |
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Simone |
8 |
Giorgia |
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Davide |
9 |
Elisa |
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Marco |
10 |
Alice |
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Gabriele |
11 |
Aurora |
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Giuseppe |
12 |
Anna |
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Riccardo |
13 |
Giada |
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Tommaso |
14 |
Gaia |
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Antonio |
15 |
Federica |
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Alessio |
16 |
Elena |
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Federico |
17 |
Alessandra |
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Giovanni |
18 |
Valentina |
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Leonardo |
19 |
Ilaria |
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Filippo |
20 |
Beatrice |
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Samuele |
21 |
Arianna |
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Daniele |
22 |
Camilla |
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Michele |
23 |
Noemi |
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Emanuele |
24 |
Eleonora |
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Pietro |
25 |
Rebecca |
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Giacomo |
26 |
Marta |
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Edoardo |
27 |
Serena |
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Stefano |
28 |
Laura |
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Nicola |
29 |
Emma |
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Vincenzo |
30 |
Maria |
Con
il termine nome proprio si intende una notazione
specifica adottata da una comunità o da un organismo
amministrativo allo scopo di identificare e
distinguere
una persona (in questo caso si parla di antroponimo),
un luogo o un'altra entità geografica (si tratta ora
di un toponimo),
una istituzione,
un evento,
un movimento culturale,
un fenomeno sociale,
un fenomeno oggetto di studio scientifico,
una grandezza fisica,
una entità matematica.
Sul piano della denotazione, i nomi propri si
distinguono, talora si giustappongono (e qualche
volta si contrappongono) ai nomi comuni ed agli
appellativi.
Il nome proprio di una persona viene attribuito alla
nascita ed ha la funzione di identificare, da solo
all'interno del nucleo familiare o in situazioni
informali, insieme al cognome e ad altri dati (luogo
e data di nascita), nella società civile.
A questi dati, in Italia, si è unito il codice
fiscale come sistema di identificazione univoca.
In quasi tutte le religioni esistono particolari
cerimonie legate all'assegnazione del nome al
neonato; nella religione cristiana, ad esempio, il
nome viene imposto in occasione del battesimo.
Fino alla metà del XX secolo, in Italia,
l'identificazione avveniva invece che attraverso
l'indicazione del luogo e della data di nascita,
attraverso l'indicazione del nome proprio del padre
(ed anche della madre nei documenti ufficiali)
attraverso la forma di (es. Giovanni Rossi di Mario)
oppure fu (es. Giovanni Rossi fu Mario) nel caso di
padre già deceduto.
In Italia, i nomi propri sono, molto spesso, quelli
della tradizione cattolica, ma non mancano nomi
derivanti da tradizioni precedenti (ebraica, greca,
romana), da culture straniere o da consuetudini
locali.
I nomi più diffusi sono circa 17.000, ma sono solo
300 quelli veramente comuni, tanto che da soli sono
utilizzati da oltre 3/4 della popolazione.
La consuetudine di utilizzare un nome risale
probabilmente ad un'età precedente all'inizio della
civiltà nell'antica Grecia, dove gli abitanti già
venivano identificati dal nome proprio, da quello
del padre e, a volte, dalla località d'origine.
L'onomastica in generale e le più specifiche
antroponimia, toponomastica ed etno-toponomastica,
studiano i nomi e le loro origini e significato,
utilizzando molte delle ricerche metodologiche
proprie della linguistica e le necessarie ricerche
di ordine storico e antropologico.
Per gli antroponimi un aiuto molto valido viene dai
documenti presenti in ogni archivio quali quelli
diocesani, quelli comunali (anagrafe) e quelli
religiosi. |
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