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IMMAGINE |
NOME |
ANNO |
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L'acconciatura |
1895 |
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L'assenzio |
1876 |
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Autoritratto |
1855 |
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Ballerina con bouquet |
1877 |
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Cavalli da corsa davanti alle tribune |
1868 |
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La
classe di danza |
1874 |
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Prove di balletto in scena |
1874 |
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Le
stiratrici |
1884 |
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Edgar Hilaire Germaine Degas (il suo vero cognome
era De Gas; Parigi, 19 luglio 1834 – Parigi, 27
settembre 1917) è stato un pittore e scultore
francese.
La maggior parte delle opere di Degas possono essere
ascritte al grande movimento dell'Impressionismo,
nato in Francia verso la fine del diciannovesimo
secolo in reazione alla pittura accademica
dell'epoca. Gli artisti che ne facevano parte come
Claude Monet, Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir,
Alfred Sisley, Mary Cassatt, Berthe Morisot, Camille
Pissarro, stanchi di essere regolarmente rifiutati
al Salone Ufficiale si erano riuniti in una società
anonima per mostrare la loro arte al pubblico. In
genere le caratteristiche principali dell'arte
impressionista sono il nuovo uso della luce e i
soggetti all'aria aperta. Queste caratteristiche non
sono sempre applicabili a Degas: anche se lui fu uno
dei principali animatori delle mostre
impressioniste, non trova un giusto posto nel
movimento che asseriva la libertà di dipingere. Ai
dipinti all'aria aperta egli preferiva, « ciò che
non si vede più nella memoria ». Dirà un giorno a
Pissarro : «Voi avete bisogno di una vita naturale ;
io di una fittizia. »
Anche se Degas fece parte ufficialmente degli
impressionisti, non era però a loro unito per i
tratti distintivi della pittura. La sua situazione
d'eccezionalità non sfuggì ai critici di allora:
anche se il suo modernismo imbarazzante veniva messo
in evidenza, fu il meno controverso degli artisti
francesi dell'epoca.
Figlio del ricco banchiere Auguste De Gas e di
Célestine Musson, Edgar Degas cresce in ambiente
borghese raffinato. Ha quattro fratelli e gode di
un'infanzia dorata.
Dopo la laurea, inizia a frequentare il Cabinet des
Estampes della Biblioteca Nazionale. Disegnatore
instancabile, qui copia le opere di Albrecht Dürer,
Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Francisco Goya,
Rembrandt. Trascorre le giornate al Louvre,
affascinato dai pittori italiani, olandesi e
francesi. Nel 1854, frequenta lo studio di pittura
di Louis Lamothe, allievo assai mediocre di
Dominique Ingres e fratello di Flandrin. Da parte
sua, suo padre, raffinato estimatore d'arte e di
musica, gli presenta, qualche anno più tardi, alcuni
dei più grandi collezionisti di Parigi, come Lacaze,
Marcille, e Valpinçon.
Nel 1855, inizia a seguire dei corsi alla Scuola
delle Belle Arti di Parigi; nel frattempo,
preferendo avvicinarsi direttamente all'arte dei
grandi maestri classici quali Luca Signorelli,
Sandro Botticelli e Raffaello, viaggia spesso tra il
1856 e il 1860 in Italia, dapprima con la famiglia a
Napoli e poi a Roma e Firenze, dove diventa amico
del pittore Gustave Moreau.
Tra le opere giovanili troviamo alcuni dipinti
d'ispirazione neoclassica ma soprattutto numerosi
ritratti di membri della sua famiglia. Dal 1865 al
1870, Degas propone le sue opere al Salon. Dal 1874
al 1866, Degas, invece le invia alle mostre
impressioniste partecipando attivamente
all'organizzazione delle stesse. In questo modo
stabilisce molti contatti con pittori della sua
generazione, in particolar modo con Pissarro ma
anche con i giovani artisti dell'avanguardia.
Malgrado i viaggi in provincia e all'estero, è
soprattutto Parigi che conta per Degas - e in
particolare Montmartre. Frequenta cenacoli, studi di
pittura, caffè letterari e conduce, con pochi intimi
amici borghesi, una vita da celibe arrogante. Delle
sue origini raffinate, conserva la riservatezza e il
rispetto dei principi. La delicatezza del cuore e
l'intransigenza morale gli valgono la stima di chi
ha intorno. Partecipa attivamente alle discussioni
nelle riunioni dei giovani artisti dell'avanguardia
e del suo amico Édouard Manet al café Guerbois.
A partire dal 1875, a seguito di numerose difficoltà
materiali, la pittura diventa il suo mezzo di
sostentamento. Negli anni intorno al 1880, quando
inizia a perdere la vista, Degas privilegia la
tecnica del pastello, alla quale a volte mescola la
matita e la tecnica a guazzo (gouache). I quadri di
questo periodo testimoniano un lavoro molto moderno
sull'espressività del colore e della linea. Alla
fine del 1890, quasi cieco, si consacra
esclusivamente alla scultura che già praticava da
una dozzina d'anni, trasferendo i suoi soggetti
preferiti in cera. La mostra di ventisei paesaggi,
che presenta nell'ottobre 1892 alla galleria
Durand-Ruel, è la sua prima ed ultima mostra
personale. A partire dal 1905, il pittore si ritira
sempre più nel suo studio, lottando contro la cecità
che avanza. Quasi completamente cieco, Degas muore
di una congestione cerebrale a Parigi 27 settembre
1917, all'età di 83 anni. Viene seppellito al
cimitero di Montmartre. L'anno successivo, le opere
accumulate nel suo studio e la sua importante
collezione sono vendute all'asta.
Il fallimento della famiglia (la morte del padre, i
problemi finanziari di suo fratello Achille), il suo
carattere difficile, lo spirito mordace, le battute
feroci, le sue posizioni spesso intransigenti, la
progressione inesorabile dei problemi agli occhi,
hanno contribuito ad accentuare la misantropia così
spesso denunciata di questo vecchio scapolo.
Nonostante questo, la sua reputazione è stata spesso
esagerata. Molti indizi provano che, anche vecchio,
continuava ad interessarsi alla creazione, ricevendo
gli artisti nel suo studio fino al trasloco avvenuto
nel 1912. Nelle sue opere raffigurava spesso
ballerine, che erano protagoniste anche nelle sue
sculture o miniature. |
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