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IMMAGINE |
NOME |
ANNO |
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Il bacio |
1859 |
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Francesco Hayez (acquaviva delle fonti, 10 febbraio
1791 – Milano, 26 novembre 1882) è stata una pittore
italiano, massimo esponente del romanticismo
storico.
Nacque in una famiglia di condizioni modeste. Il
padre Giovanni era di origini francesi; La madre,
Chiara Torcella, di Murano. Il piccolo Francesco,
ultimo di cinque figli, venne affidato ad una
sorella della madre che aveva sposato Giovanni
Binasco, armatore e mercante d'arte proprietario di
una discreta collezione di dipinti.
Già da piccolo mostrò una predisposizione per il
disegno e lo zio lo affidò ad un restauratore
affinché ne imparasse il mestiere.
In seguito divenne allievo del pittore Francesco
Magiotto presso il quale rimase per tre anni.
Frequentò il primo corso di nudo nel 1803 e nel 1806
venne ammesso ai corsi di pittura della Nuova
Accademia di Belle Arti dove fu allievo di Teodoro
Matteini.
Nel 1809 vinse un concorso indetto dall'Accademia di
Venezia per l'alunnato presso l'Accademia di San
Luca a Roma e si trasferì nella capitale dove
divenne allievo di Canova che ne fu la guida e il
protettore negli anni romani.
Nel 1814 lasciò Roma in seguito ad un'aggressione,
pare per vicende sentimentali, e si trasferì a
Napoli dove gli venne commissionato da Gioacchino
Murat il dipinto Ulisse alla corte di Alcinoo.
Nel 1822 viene chiamato ad insegnare all' Accademia
di Belle Arti di Brera, come aiuto di Luigi
Sabatelli. Insegnò all'Accademia, come aggiunto,
fino al 1850, quando, alla morte di Sabatelli, ne
assunse la cattedra che tenne fino al 1879.
Si spense a Milano il 21 dicembre 1882 all’età di 91
anni.
La sua arte, basata su eccellenti doti di
disegnatore, non è esente da una certa freddezza ed
artificiosità. Il suo romanticismo è sempre stato
considerato infatti più formale che sostanziale.
La sua miglior produzione artistica è considerata
quella dei ritratti che egli fece ad alcuni degli
uomini più famosi dei suoi tempi: Gioacchino
Rossini, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Antonio
Rosmini, Massimo d'Azeglio e Cavour.
L'elencazione delle opere di Hayez non è agevole in
quanto spesso non le firmava oppure non le datava.
Spesso la data indicata nei testi non è veramente la
data di produzione, ma è quella di donazione.
Inoltre dipingeva più volte gli stessi soggetti con
minime variazioni oppure a volte senza modifica
alcuna. |
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