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IMMAGINE |
NOME |
ANNO |
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Accento
in rosa |
1926 |
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Chiesa
rossa |
1900 |
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Fiume
d'autunno |
1900 |
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Giallo, rosso, blu |
1925 |
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Primo acquarello astratto |
1910 |
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Vasilij Vasil'evič Kandinskij (Mosca, 4 dicembre
1866 – Neuilly-sur-Seine, 13 dicembre 1944) è stato
un pittore russo, creatore della pittura astratta.
Nel 1871 la sua famiglia si trasferisce a Odessa.
Dal 1886 a 1889 studia Legge a Mosca.
Nel 1896 rifiuta un posto di docente nell'Università
di Dorpat per studiare Arte a Monaco.
Nel 1901 fonda il gruppo Phalanx, il cui obiettivo
principale è di introdurre le avanguardie francesi
nel provinciale ambiente di Monaco, a tale scopo
apre una scuola in cui tiene lezione. I suoi dipinti
dei primi anni del secolo sono paesaggi eseguiti
alla spatola, all'inizio ombrosi, e poi di una
intensità quasi fulva; dipinge anche temi fantastici
derivanti dalla tradizione russa o dal medioevo
tedesco; questo periodo è caratterizzato dalla
sperimentazione tecnica, in particolare dell'uso
della tempera su carta scura, per dare l'illusione
di una superficie illuminata da dietro in
trasparenza. La consistenza tonale del chiaroscuro
evidenzia lo schema cancellando la distinzione tra
le figure e lo sfondo, dando come risultato una
composizione quasi astratta.
Nel 1902 espone per la prima volta con La Secessione
di Berlino e realizza le sue prime xilografie.
Nel 1903 e 1904 visita l'Italia, l'Olanda, l'Africa
e la Russia.
Nel 1904 espone nel Salone d'Autunno di Parigi.
Nel 1909 viene eletto presidente del Neue
Künstlervereinigung München (NKVM). La prima
esposizione del gruppo, ha luogo nello stesso anno
nella Galleria Heinrich Thannhauser di Monaco. Fino
alla fine del decennio, le pitture di Kandinsky
denotano una gran tendenza all'appiattimento per
l'intensità equivalente delle aree di colore e la
superficie rilucente che distrugge ogni illusione di
profondità. La serie di quadri di fantini in
competizione comincia nel 1909 e in essa la linea
dell'orizzonte si va gradualmente sradicando, come
del resto ogni altro riferimento spaziale.
Nel 1910 produce il suo primo acquerello astratto,
nel quale (...) nelle macchie più scure predominano
due colori, il rosso e l'azzurro che evidentemente
considera relazionati perché si trovano sempre
insieme. Il rosso è un colore caldo e tende a
espandersi; l'azzurro è freddo e tende a contrarsi.
Kandinsky non applica la legge dei contrasti
simultanei, ma la verifica; si serve di due colori
come di due forze controllabili che possono essere
sommate o sottratte e, secondo i casi, cioè secondo
gli impulsi che riceve, si avvale di entrambi
affinché si limitino o si esaltino a vicenda. Ci
sono anche segni lineari, filiformi; sono, in certo
modo, indicazioni di movimenti possibili, sono
tratti che suggeriscono la direzione ed il ritmo
delle macchie che vagano sulla carta. Danno
movimento a tutto l'acquerello (...) (Argan).
Nella IV Composizione del 1911, le figure sono
talmente semplificate, il colore è talmente
arbitrario e lo spazio talmente confuso che è
impossibile distinguere l'argomento senza riferirsi
ai quadri precedenti della serie. Lo spettatore è
particolarmente disorientato dal modo in cui usa la
linea: tanto come elemento indipendente, quanto come
limite per il colore.
Nel 1911 Kandinsky e Marc si ritirano dal NKVM e
pongono le basi del Blaue Reiter, editando un
almanacco nel 1912. La prima esposizione ha luogo a
dicembre, nella galleria Thannhauser di Monaco.
Nel 1911 Kandinsky pubblica Lo Spirituale nell'Arte;
nel 1912 si pubblica l'almanacco con le opere di
Kandinsky e Marc, ed ha luogo la seconda esposizione
del Blaue Reiter nella galleria Hans Goltz.Este.
Nello stesso anno si tiene la prima mostra personale
di Kandinsky nella galleria Der Sturm di Berlino. I
temi preferiti di Kandinsky in questo periodo sono
violenti e apocalittici, e traggono origine dalle
immagini religiose popolari di Germania e Russia.
Prima del 1912 il suo lavoro è già passato per
diverse evoluzioni produttive.
Nel 1913 quando dipinge Linee Nere già non si può
più parlare di astrazione a partire da un soggetto;
il colore e la linea hanno assunto tanta autonoma
espressività da non seguire più un modello
prestabilito. Opere come questa sono le prime
realmente astratte.
Il percorso di Kandinsky verso l'astrazione trova
giustificazione teorica in Astrazione e Empatia di
Wilhelm Worringer, pubblicato nel 1908. Worringer
argomenta che l'usuale gerarchia di valori, basata
su leggi rinascimentali, non è valida per
considerare l'arte di altre culture; molti artisti
creano dalla realtà ma con un impulso astratto,
cosicché le ultime tendenze dell'arte si trovano in
società meno materialiste.
Kandinsky era anche interessato nella Teosofia,
intesa come la verità fondamentale che fa da
sottofondo alla dottrina ed ai rituali in tutte le
religioni del mondo; il credere in una realtà
essenziale nascosta dietro le apparenze, fornisce
una naturale razionalità all'arte astratta.
In La Spiritualità nell'Arte, parla di una nuova
epoca di grande spiritualità e del contributo che le
dà la pittura. La nuova arte deve basarsi sul
linguaggio del colore e Kandinsky dà indicazioni
sulle proprietà emozionali di ciascun tono e di
ciascun colore, a differenza delle precedenti teorie
sul colore, egli non si interessa dello spettro, ma
solo della risposta dell'anima.
Nel 1913 una sua opera partecipa al Armory Show di
New York e, allo scoppio della Prima guerra
mondiale, torna in Russia a Mosca fino al 1921.
A partire dalla Rivoluzione di ottobre, Kandinsky
svolge un lavoro amministrativo per il Commissariato
del Popolo per l'Educazione; tra i progetti di
questo organismo c'è la fondazione di vari musei e
la riforma del sistema scolastico nei riguardi delle
Scuole d'Arte.
Muore nel 1944 nell'abitazione di Parigi dove ha
vissuto negli ultimi dieci anni della sua vita. |
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