|
|
| |
|
|
| |
|
IMMAGINE |
NOME |
ANNO |
 |
Danae |
1908 |
 |
Giuditta
I |
1901 |
 |
Il bacio |
1908 |
 |
Le tre
età della donna |
1905 |
|
|
|
| |
| |
|
|
| |
| |
|
|
| |
Gustav Klimt (Vienna, 14 luglio 1862 – Neubau, 6
febbraio 1918) è stato un pittore austriaco, uno dei
massimi esponenti dell'art nouveau (stile Liberty,
in Italia), protagonista della secessione viennese.
Gustav Klimt nasce nel 1862 a Baumgarten, quartiere
di Vienna, secondo di sette fratelli. Il padre
Ernst, immigrato boemo, è orafo, la madre Anna
Finster, appassionata di musica lirica. Le
condizioni economiche della famiglia, già discrete,
diventano precarie dopo la crisi economica del 1873
causata dal fallimento dell'Esposizione Universale
di Vienna.
Nel 1876 il quattordicenne Gustav viene ammesso a
frequentare la Kunstgewerbeschule, (scuola d'arte e
mestieri del Museo Austriaco per l'arte e
l'industria), dove studierà fino al 1883,
confrontandosi con svariate tecniche artistiche, dal
mosaico alla ceramica, nel rispetto dei canoni
accademici e della storia dell'arte del passato. Tre
anni dopo, con il fratello minore Ernst e con il
pittore Franz Matsch, grazie all'interessamento del
professor Laufberger, ottiene la commissione per la
decorazione del cortile del Kunsthistorisches Museum,
su progetto dello stesso Laufberger.
Nel 1880 dipinge le quattro allegorie del Palazzo
Sturany a Vienna e il soffitto della Kurhaus di
Karlsbad. Tra il 1886 e il 1888 si dedica, con il
fratello e l'amico, alla decorazione del Burgtheater
di Vienna, in una serie di pannelli raffiguranti
teatri dell'antichità o del mondo contemporaneo. I
tre guadagnano ben presto la stima e la notorietà
tra i cittadini viennesi, e le commissioni dei primi
ritratti garantiranno loro un discreto successo e
una tranquillità economica. I ritratti vengono
eseguiti a partire da fotografie, e una delle prime
qualità che viene riconosciuta a Gustav è proprio la
precisione fotografica nella resa dei volti.
Nel 1888 Klimt riceve un riconoscimento ufficiale
dall'imperatore Francesco Giuseppe e le università
di Monaco e Vienna lo nominano membro onorario.
Nel 1892, a pochi mesi dalla morte del padre, anche
il fratello Ernst muore improvvisamente: Gustav deve
farsi carico di entrambe le famiglie, e questo lutto
lascia un segno anche nella sua produzione
artistica. Nello stesso periodo avviene l'incontro
con Emilie Flöge che, pur essendo a conoscenza delle
relazioni che il pittore intrattiene con altre donne
(negli anni '90 del XIX secolo Klimt sarà il padre
riconosciuto di almeno 14 figli), sarà la sua
compagna fino alla morte del pittore.
Nel 1898 si inaugura la prima mostra della
Secessione viennese, movimento artistico
costituitosi l'anno prima con Klimt presidente. La
secessione pubblica una propria rivista, Ver Sacrum
(primavera sacra) di cui verranno pubblicati 96
numeri, fino al 1903. Alla prima mostra vengono
esposte opere dello stesso Klimt, di Auguste Rodin,
Puvis de Chavannes, Arnold Böcklin, Alfons Mucha e
Fernand Khnopff[1]. La seconda mostra inaugurerà il
Palazzo della Secessione, appositamente progettato
da Joseph Maria Olbrich con elementi greco-egiziani:
all'ingresso venne collocata la frase A ogni tempo
la sua arte, all'arte la sua libertà.
Nel 1894 l'università di Vienna aveva commissionato
all'artista la decorazione del soffitto dell'aula
magna: i lavori vengono rimandati per quattro anni e
i pannelli eseguiti da Klimt rispecchiano il nuovo
orientamento influenzato dalla Secessione.
Filosofia, Medicina e Giurisprudenza verranno
duramente contestate dai committenti, che avevano
immaginato una sobria rappresentazione del progresso
della cultura, ma che si ritrovano un turbinio di
corpi sensuali. La protesta del corpo docente arriva
fino al parlamento: a questo punto, Klimt decide di
rompere il contratto e restituisce l'anticipo già
versato.
Elemento chiave dei lavori di Klimt è la figura
femminile. Anche quando rappresentano figure
allegoriche, le donne sono visibilmente ritratte da
personaggi della vita quotidiana; talvolta si tratta
di prostitute che, anche se ingentilite dalle
citazioni classiche nel contesto del quadro, vengono
raffigurate ad esempio con acconciature vaporose e
trucco pesante. Questo scandalizza la società
viennese dell'epoca, che avrebbe accettato senza
problemi personaggi femminili idealizzati, ma che
non può non notare l'eccessivo realismo di certe
figure e soprattutto dei nudi. Un'altra
caratteristica della sua pittura è l'ornamento con
forme ed elementi classici, che non solo svolgono
funzione decorativa, ma assumono anche valenze
simboliche, dando il massimo risalto alla figura
centrale.
Nonostante lo scandalo tra i benpensanti, Klimt
trova i suoi mecenati tra le ricche famiglie ebree
della borghesia viennese, che amano l'arte
d'avanguardia: l'industriale dell'acciaio Karl
Wittgenstein, la famiglia Knips, l'imprenditore
tessile Wärndorfer. Alle mogli di questi influenti
personaggi, Klimt dedicherà dei famosi ritratti.
Intanto, Klimt continua ad esporre i suoi lavori a
livello internazionale, anche grazie ai contatti con
le altre Secessioni, di Berlino e di Monaco, di cui
è membro: nel 1900 Filosofia riceve la medaglia
d'oro all'Esposizione Universale di Parigi.
Nel 1903 Klimt si reca due volte a Ravenna, dove
conosce lo sfarzo dei mosaici bizantini: l'oro
musivo, eco dei lavori del padre e del fratello in
oreficeria, gli suggerisce un nuovo modo di
trasfigurare la realtà e modulare le parti piatte e
plastiche con passaggi tonali, dall'opaco al
brillante.
In seguito alla crisi della Secessione viennese,
Klimt si avvicina ai neonati Wiener Werkstätte
(Laboratori Viennesi) e la mostra del 1908 conterrà
una sezione dedicata esclusivamente a sedici sue
opere. La collaborazione continua anche nella
decorazione di Palazzo Stoclet, a Bruxelles, con il
fregio musivo della sala da pranzo.
Nel 1910 Klimt partecipa alla Biennale di Venezia e
l'anno successivo riceve il primo premio
dell'Esposizione Internazionale di Arte di Roma per
Morte e vita: le sue opere verranno esposte anche a
Firenze, Bruxelles, Londra e Madrid.
Ritratto di Amalie Zuckerandl, 1917-18Al ritorno da
un viaggio a Roma, l'11 gennaio 1918, viene colpito
da un ictus che lo condurrà alla morte il 6
febbraio. L'allievo ed amico Egon Schiele lo
ritrarrà sul letto di morte.
Raúl Ruiz ha girato il film Klimt (2006) sulla vita
del pittore.
Vienna 1900. Klimt, Schiele, Moser and Kokoschka è
un documentario del 2005 di Valérie Manuel sulla
Vienna del 1900 attraverso il lavoro dei più
importanti artisti austriaci del XX secolo. |
|
|
| |
| |
|
|
| |
|
|
|
|