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Annibale Carracci - Selezionare l'immagine per ingrandirla:

 
 
 
IMMAGINE NOME ANNO
Domine, quo vadis? 1602
Trionfo di Bacco e Arianna 1600
 
 
 
 
 
 

Approfondimento:

 
 

Annibale Carracci (Bologna, 3 novembre 1560 – Roma, 15 luglio 1609) è stato un pittore italiano.

Annibale Carracci nacque a Bologna e iniziò l'apprendistato nella sua famiglia. Nel 1582, Annibale, suo fratello Agostino e il cugino Ludovico aprirono una bottega di pittura, inizialmente chiamata Accademia dei Desiderosi e successivamente denominata Accademia degli Incamminati. Lo stile dei Carracci univa la lezione della scuola fiorentina, che basava tutta la pittura sulla linea e sul disegno, a quella della scuola veneziana, che puntava, invece, sul colore. Questo eclettismo sarà caratteristico di tutta la scuola bolognese.

È difficile distinguere i contributi individuali dei Carracci nei primi lavori, ad esempio gli affreschi di Palazzo Ghisilardi Fava a Bologna - raffiguranti scene della vita di Giasone - portano la firma Carracci, ad indicare il contributo collettivo. Nel 1585 Annibale realizza il Battesimo di Cristo, per la chiesa di San Gregorio a Bologna, nel quale inizia a risentire dell'opera del Correggio. Da questo momento nelle sue opere l'influsso del Correggio diviene predominante, arrivando a creare morbide modulazioni coloristiche e figure di una grazia elegante come nei due Compianti sul Cristo Morto, uno a Parma e l'altro distrutto, e nell'Assunzione del 1587, realizzata per la chiesa di San Rocco a Reggio Emilia, poi trasferita a Dresda.

Nel 1587-88, Annibale visita Parma e Venezia. Tra il 1589 e il 1592, i tre Carracci completano gli affreschi raffiguranti la Fondazione di Roma per Palazzo Magnani a Bologna. Nel 1592, Annibale dipinge un'Assunta per la cappella Bonasoni, in San Francesco. Nel 1593, il pittore realizza una pala d'altare, la Madonna col Bambino, san Giovannino e i santi Giovanni e Caterina, lavorando assieme a Lucio Massari. Dello stesso anno è la Resurrezione di Cristo. Durante il 1593-1594, i Carracci lavorano insieme agli affreschi di Palazzo Sampieri, sempre a Bologna.

Gli affreschi monumentali di Bologna diedero grande notorietà ad Annibale, tanto che fu raccomandato dal Duca di Parma, Ranuccio I Farnese, al fratello, il cardinale Odoardo Farnese, che lo incaricò di decorare il piano nobile di Palazzo Farnese, a Roma. Tra il novembre e il dicembre del 1595, Annibale, accompagnato da Agostino, andò quindi a Roma per iniziare la decorazione del Camerino, con le storie di Ercole.

Contemporaneamente, il pittore iniziò a sviluppare centinaia di disegni preparatori per il lavoro principale, lasciando i suoi collaboratori ad affrescare i soffitti del salone maggiore con i temi laici dei quadri riportati, raffiguranti Gli amori degli Dei. Questi lavori ispireranno successivamente altri grandi artisti barocchi, quali Pietro da Cortona, Lanfranco, e successivamente ancora Andrea Pozzo e Giovan Battista Gaulli.

Lungo tutto il diciassettesimo e diciottesimo secolo, gli affreschi di Palazzo Farnese furono considerati i capolavori assoluti della pittura ad affresco del tempo. La loro importanza non fu solo puramente artistica, ma anche procedurale: le centinaia di schizzi preparatori di Annibale divennero un passaggio fondamentale nella composizione di qualunque dipinto ambizioso.

Non è chiaro quanti altri lavori completò Annibale dopo gli affreschi di Palazzo Farnese, da alcuni carteggi si sa che nell'aprile del 1606 un umore pesantemente malinconico gli impediva di dipingere per il cardinale Farnese.

Nel 1609 Annibale morì e fu sepolto, come da sua volontà, nel Pantheon, a fianco della tomba di Raffaello.

Il critico Giovanni Bellori, nel XVII secolo, nella sua indagine intitolata Idea, prese il Carracci a termine di paragone dei pittori italiani, in quanto prosecutore del Rinascimento della grande tradizione di Raffaello e Michelangelo. Dall'altro lato, pur ammettendo l'abilità di Caravaggio come pittore, Bellori ne deplorava lo stile iper-realistico e il temperamento turbolento e violento. In egual modo egli vedeva con la medesima cupa costernazione lo stile dei caravaggisti.

Nel secolo scorso, invece, i critici si sono più spesso schierati a fianco del mito ribelle del Caravaggio, ignorando spesso la profonda influenza artistica del Carracci.

Annibale Carracci fu decisamente eclettico quanto a tematiche affrontate: paesaggi, scene di genere e ritratti (che includono anche una serie di autoritratti). Fu uno dei primi artisti a dare risalto al paesaggio, ponendolo in primo piano rispetto al soggetto rappresentato; come nel suo capolavoro Paesaggio con la fuga in Egitto. Questo genere pittorico avrà poi un grande seguito in tutta Europa, con artisti come il Domenichino e Claude Lorrain.

Lo stile del Carracci presenta anche un lato meno formale, che risalta nelle sue caricature e nelle sue prime scene di genere, come il Mangiafagioli.
 
 
 
 
   

 
 

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