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IMMAGINE |
NOME |
ANNO |

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L'acrobata |
1914 |
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La
guerra |
1943 |
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Natura morta |
1911 |
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Resurrezione |
1948 |
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Marc
Chagall (Vitebsk, 7 luglio 1887 – Saint-Paul de
Vence, 28 marzo 1985) è stato un pittore bielorusso.
Il suo vero nome era Moishe Segal (משה סג"ל - Segal
è un cognome levita, acronimo di סגן לוי Segan Levi,
"assistente levita"); il suo nome russo era Mark
Zakharovič Šagalov, abbreviato in Šagal (Шагал;
Chagall, secondo la trascrizione francese).
Marc Chagall nasce in una famiglia di cultura e
religione ebraica, è il maggiore di nove fratelli.
Il padre, Khatskl (Zakhar) Chagall, era mercante di
aringhe, sposato con Feige-Ite. Nelle opere
dell'artista ritorna spesso il periodo
dell'infanzia, felice nonostante la condizione di
vita.
Iniziò a studiare pittura nel 1906 con il maestro
Yehuda (Yudl) Pen, il solo pittore di Vitebsk, ma
l'anno successivo si trasferì a San Pietroburgo. Qui
frequentò le Belle Arti, con il maestro Nikolai
Roerich, e conobbe artisti di ogni scuola e stile.
Tra il 1908 e il 1910 studiò, invece, alla scuola
Zvantseva con Leon Bakst.
Questo fu un periodo difficile per Chagall: gli
ebrei potevano infatti vivere a San Pietroburgo solo
con un permesso apposito e per breve tempo venne
imprigionato. Rimase nella città fino al 1910, anche
se di tanto in tanto tornava nel paese natale, dove,
nel 1909 incontrò la sua futura moglie, Bella
Rosenfeld conosciuta ai tempi in cui si accompagnava
con il maestro Nikolai Roerich.
Una volta divenuto noto come artista, lasciò San
Pietroburgo per stabilirsi a Parigi, per essere più
vicino alla comunità artistica di Montparnasse, dove
entrò in amicizia con Guillaume Apollinaire, Robert
Delaunay, e Fernand Léger e . Nel 1914 ritornò a
Vitebsk e l'anno successivo si sposò con la
fidanzata Bella. La prima guerra mondiale scoppiò
mentre Chagall era in Russia. Nel 1916, il pittore
ebbe la sua prima figlia, Ida.
Nel 1917 prese parte attiva alla rivoluzione russa:
il ministro sovietico della cultura lo nominò
Commissario dell'arte nelle regione di Vitebsk, dove
fondò una scuola d'arte. Non ebbe tuttavia successo
in politica nel governo soviet, e perdipiù entrò in
contrasto con la sua stessa scuola (in cui militava
El Lissitzky), che per motivi politici era conforme
al suprematismo, assolutamente agli antipodi dello
stile fresco ed "infantile" di Chagall. Nel 1920 si
trasferì con la moglie a Mosca e poi a Parigi nel
1923. In questo periodo pubblicò le sue memorie in
Yiddish, scritte inizialmente in lingua russa e poi
tradotte in lingua francese dalla moglie Bella;
scrisse anche articoli e poesie pubblicati in
diverse riviste e, postumi, raccolti in forma di
libro. Divenne cittadino francese nel 1937.
Durante l'occupazione nazista in Francia, nella
seconda guerra mondiale, con la deportazione degli
Ebrei e l'Olocausto, i Chagall fuggirono da Parigi.
Si nascosero presso Villa Air-Bel a Marsiglia e il
giornalista americano Varian Fry li aiutò nella fuga
verso la Spagna e il Portogallo. Nel 1941 la
famiglia Chagall si stabilì negli Stati Uniti, ove
sbarcò il 22 giugno, giorno dell'invasione nazista
della Russia.
Il 2 settembre 1944, Bella, compagna amatissima,
soggetto frequente nei suoi dipinti e compagna di
vita, morì per malattia. Due anni dopo, Chagall fece
ritorno in Europa e nel 1949 si stabilì in Provenza.
Uscì dalla depressione dovuta alla morte della
moglie quando conobbe Virginia Haggard, dalla quale
ebbe un figlio. Fu anche aiutato dalle commissioni
che ricevette per lavori per il teatro.
In questi anni intensi, riscoprì colori liberi e
brillanti: le sue opere sono dedicate all'amore e
alla gioia di vivere, con figure morbide e sinuose.
Si cimentò anche con la scultura, la ceramica e il
vetro.
Chagall si risposò nel 1952 con Valentina (detta "Vavà")
Brodsky: viaggiò diverse volte in Grecia, nel 1957
si recò in Israele, dove nel 1960 creò una vetrata
per la sinagoga dell'ospedale Hadassah Ein Kerem e
nel 1966 progettò un affresco per il nuovo
parlamento. Viaggerà anche in Russia dove sarà
accolto trionfalmente, ma si rifiuterà di tornare
nella natìa Vitebsk.
Durante la guerra dei sei giorni l'ospedale venne
bombardato e le vetrate di Chagall rischiarono di
essere distrutte: solo una venne danneggiata, mentre
le altre vennero messe in salvo. In seguito a
questo, Chagall scrisse una lettera dove -
giustamente - diceva di essere preoccupato non per i
suoi lavori ma per la salvezza di Israele.
Chagall morì a novantasette anni, a Saint-Paul de
Vence, il 28 marzo 1985.
Chagall nei suoi lavori si ispirava alla vita
popolare della Bielorussia e ritrasse numerosi
episodi biblici che rispecchiano la sua cultura
ebraica. Negli anni '60 e '70, si occupò di progetti
su larga scala che coinvolgevano aree pubbliche e
importanti edifici religiosi e civili.
Le opere di Chagall si inseriscono in diverse
categorie dell'arte contemporanea: prese parte ai
movimenti parigini che precedettero la prima guerra
mondiale e venne coinvolto nelle avanguardie.
Tuttavia, rimase sempre ai margini di questi
movimenti, compresi il cubismo e il fauvismo. Fu
molto vicino alla Scuola di Parigi e ai suoi
esponenti, come Amedeo Modigliani.
I suoi dipinti sono ricchi di riferimenti alla sua
infanzia, anche se spesso preferì tralasciare i
periodi più difficili. Riuscì a comunicare felicità
e ottimismo tramite la scelta di colori vivaci e
brillanti. Il mondo di Chagall era colorato, come se
fosse visto attraverso una vetrata di una chiesa. |
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