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Il sonetto è un breve componimento poetico, tipico
soprattutto della letteratura italiana.
Nella sua forma tipica, è composto di quattordici
versi endecasillabi raggruppati in due quartine a
rima alternata o incrociata e in due terzine a rima
varia.
Si ritiene che esso sia stato inventato da Jacopo da
Lentini verso la metà del duecento sulla base di una
stanza isolata di canzone, in modo che la struttura
metrica formata da quattordici versi endecasillabi
suddivisi in due quartine e due terzine, sia
identica a quella di una stanza con fronte di due
piedi e sirma di due volte senza concatenazione.
Esempio di Sonetto:
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Tanto
gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella
altrui saluta,
ch’ogne lingua deven
tremando muta,
e li occhi non l’ardiscan di
guardare.
Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà
vestuta;
e par che sia una cosa
venuta
da cielo in terra a miracol
mostrare.
Mostrasi sì piacente a chi
la mira,
che dà per li occhi una
dolcezza al core,
che ’ntender no la può chi
non la prova:
e
par che de la sua labbia si
mova
uno spirito soave pien
d’amore,
che va dicendo a l’anima:
sospira.
Dante Alighieri |
Esso è legato soprattutto al genere lirico ma anche
ad altri generi, come quelli giocosi o comici di
Cecco Angiolieri o satirici di Carlo Porta di
Giuseppe Gioacchino Belli, di Trilussa, nei quali si
ritrovano non solo la critica della società e dei
costumi, ma anche i temi a carattere filosofico e
politico, come nei sonetti di Giordano Bruno e di
Tommaso Campanella. Il sonetto persiste tuttora,
spesso se ne fa un uso manierato, tuttavia non
mancano esempi di autori che abbiano saputo
utilizzarlo in maniera originale:aba, Sanguineti,
Zanzotto, Fortini e altri.
Si può cogliere nella storia del sonetto l'impiego
del suo particolare genere metrico anche in alcuni
componimenti più vasti e incentrati su di un unico
argomento, nei quali ogni sonetto ha la funzione di
capitolo. Si tratta, in questo caso, della "corona"
o "collana" di sonetti come può essere da esempio il
Fiore del Duecento, e il Ca irà di Giosuè Carducci.
Il sonetto può anche apparire nel genere del
prosimetro, insieme di testi in prosa o in versi,
come nella Vita Nova di Dante Alighieri, o può
apparire con una precisa funzione comunicativa.
Si può così avere il sonetto monovalente che si basa
su un rapporto di proposta-risposta tra due autori
oppure il sonetto a valenze plurime che si rivolge a
una categoria di persone che hanno una qualifica ma
non evocati singolarmente, come nella Vita Nova di
Dante quando il poeta si rivolge a "tutti li fedeli
d'Amore". |
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