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A brigante, brigante e mezzo.
A buon cavaliere non manca lancia.
A buon cavallo non manca sella.
A buon cavallo non occorre dir trotta.
A buon intenditor poche parole.
A carnevale ogni scherzo vale.
A caval che corre, non abbisognano speroni.
A caval donato non si guarda in bocca.
A cavalier novizio, cavallo senza vizio.
A cavallo d'altri non si dice zoppo.
A cavallo di fuoco, uomo di paglia, a uomo di fuoco,
cavallo di paglia.
A cavallo giovane, cavaliere vecchio.
A chi dai il dito, si prende anche il braccio.
A chi non vuol credere, poco valgono mille
testimoni.
A chi non vuol credere sono inutili tutte le prove.
A chi poco non basta, niente basta.
A chi vive di rapina non c'è cosa che sia nociva.
A ciascuno l'arte sua, e le pecore ai lupi.
A ciascuno le proprie oche sembrano cigni.
A confessore, medico e avvocato non tener il ver
celato.
A goccia a goccia si scava la roccia.
A mali estremi estremi rimedi.
A muro basso ognuno ci si appoggia.
A ogni giorno la sua fatica.
A padre avaro figliuol prodigo.
A pagare e a morire c'è sempre tempo.
A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre si
indovina.
A rubar poco si va in galera a rubar tanto si fa
carriera.
A San Benedetto la rondine sotto il tetto.
A tavola non si invecchia.
A tutto c'è rimedio fuorché alla morte.
A usanza nuova non correre.
A' voli alti e repentini, sogliono i precipizi esser
vicini.
Accade in un'ora, quel che non avviene in mille
anni.
Accetta mille consigli, ma il tuo portalo avanti.
Acqua cheta rompe i ponti.
Acqua passata non macina più.
Ad ogni uccello il suo nido è bello.
Ad ognuno la sua croce.
Agosto: moglie mia non ti conosco.
Ai macelli van più bovi che vitelli.
Aiutati che Dio ti aiuta.
Aiutati che il ciel t'aiuta.
Al can vecchio non dir mai va' a cuccia.
Al contadino non far sapere quanto è buono il
formaggio con le pere.
Al cuor non si comanda.
Al nemico che fugge ponti d'oro.
Al primo colpo non cade la quercia.
All'ultimo si contano le pecore.
Alla candelora dall'inverno semo fora.
Al tempo, al culo e ai padroni, non si comanda.
Altezza è mezza bellezza.
Altri tempi, altri costumi.
A mali estremi, estremi rimedi.
Ambasciator [non porta] [non reca] pena.
Amico mio cortese, secondo le entrate, fate le
spese.
Amore di villeggiatura soltanto un mese dura.
Anche nei cenci piange il denaro.
Anno nevoso anno fruttuoso.
Anno nuovo vita nuova.
Aria rossa o la piscia o la soffia.
Arcobaleno, domani è sereno.
Asino di natura chi non sa legger la sua scrittura.
Attacca l'asino dove vuole il padrone e, se si rompe
il collo, suo danno.
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::..
Bacco, Tabacco e Venere riducono l'uomo in cenere.
Bandiera vecchia onor di capitano.
Batti il ferro finché è caldo.
Bello in fasce brutto in piazza.
Bell'ostessa, conto caro.
Beni di fortuna passano come la luna.
Bisogna andare quando il diavolo è alla coda.
Bisogna fare buon viso a cattivo gioco.
Bisogna mangiare per vivere, non vivere per
mangiare.
Botte buona fa buon vino.
Botte piccola fa buon vino.
Brutta di viso, sotto....il paradiso.
Brutto in fasce bello in piazza.
Buon sangue non mente
Buon vino fa buon sangue.
Buon tempo e mal tempo non dura tutto il tempo.
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::..
Cambiano i
suonatori ma la musica è sempre quella.
Campa cavallo che l'erba cresce.
Can che abbaia non morde.
Cane non mangia cane.
Carta canta e villan dorme.
Casa mia casa mia pur piccina che tu sia tu sei
sempre casa mia.
Cavallo vecchio, tardi muta ambiatura
Cavalier con quattro palle, il nemico ti è alle
spalle.
Cavolo riscaldato e garzone ritornato, non fu mai
buono.
Cavolo riscaldato, prete spretato, serva ritornata,
fan la vita avvelenata.
Cento teste, cento cappelli.
Chi ama me, ama il mio cane.
Chi ben comincia è a meta dell'opera.
Chi ben comincia è già a metà dell'opera.
Chi ben comincia è alla metà dell'opra.
Chi beve birra campa cent'anni.
Chi cento ne fa una ne aspetta.
Chi cerca trova.
Chi compra disprezza e chi ha comprato apprezza.
Chi di rancore è pieno mastica sempre veleno.
(citato ne La
Settimana Enigmistica, n.° 3910, 3 marzo 2007)
Chi di spada ferisce di spada perisce.
Chi di speranza vive disperato muore.
Chi dice donna dice danno.
Chi dice quel che vuole sente quel che non vorrebbe.
Chi disprezza compra.
Chi compra sprezza.
Chi disprezza vuol comprare.
Chi dorme non piglia pesci.
Chi ha portata la tonaca puzza sempre di frate.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Chi è in difetto è in sospetto.
Chi è svelto a mangiare è svelto a lavorare.
Chi fa da sé fa per tre.
Chi fa falla e chi non fa sfarfalla.
Chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato.
Chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non
ha i denti.
Chi ha farina non ha la sacca.
Chi ha ingegno lo mostri.
Chi ha polvere spara.
Chi ha tempo non aspetti tempo.
Chi la dura la vince.
Chi la fa l'aspetti.
Chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che
lascia non sa quel che trova.
Chi mal semina mal raccoglie.
Chi mangia salato cade sempre malato.
Chi mena per primo mena due volte.
Chi molto parla spesso falla.
Chi muore giace e chi vive si dà pace.
Chi nasce afflitto muore sconsolato.
Chi nasce è bello, chi si sposa è buono e chi muore
è santo.
Chi nasce tondo non muore quadrato.
Chi non beve in compagnia o è un ladro o è una spia.
Chi non comincia non finisce.
Chi non crede in Dio, crede nel diavolo.
Chi non ha testa abbia gambe.
Chi non ha testa ha buone gambe.
Chi non lavora non mangia.
Chi non mangia ha già mangiato.
Chi non muore si rivede.
Chi non risica non rosica.
Chi non sa fare, non sa comandare.
Chi non sa tacere, non sa parlare.
Chi non semina non raccoglie.
Chi non stima altri che sé, è felice quanto un re.
Chi pecora si fa, lupo se la mangia.
Chi perde ha sempre torto.
Chi più ha più vuole.
Chi più ne ha più ne metta.
Chi più sa meno crede.
Chi più spende meno spende.
Chi porta la moglie a ogni festa e il cavallo a bere
a ogni fontana, alla fine dell'anno avrà il cavallo
bolso e la moglie puttana.
Chi presto parla, poco sa.
Chi prima arriva macina.
Chi prima nasce prima pasce.
Chi ride degli altri ha molto da imparare.
Chi ride il venerdì piange la domenica.
Chi ride di venerdì piange di domenica.
Chi rìsica, ròsica.
Chi rompe paga e i cocci sono suoi.
Chi sa fa e chi non sa insegna.
Chi sa fare fa e chi non sa fare insegna.
Chi sa il gioco non l'insegni.
Chi sa il trucco non l'insegni.
Chi scopre il segreto perde la fede.
Chi semina vento, raccoglie tempesta.
Chi serba serba al gatto.
Chi si accontenta gode.
Chi si aiuta Iddio l'aiuta.
Chi si assomiglia si piglia.
Chi si fa i fatti suoi, campa cent'anni.
Chi si loda s'imbroda.
Chi si scusa si accusa.
Chi tace acconsente.
Chi tanto chi niente.
Chi troppo chi niente.
Chi tardi arriva male alloggia.
Chi troppo vuole nulla stringe.
Chi troppo stringe la corda, poi resta impiccato.
Chi trova un amico trova un tesoro.
Chi va a scuola, qualche cosa impara sempre.
Chi va alla piazza dei dolori torna a casa con i
suoi.
Chi va al mulino s'infarina.
Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
Chi va piano va sano e va lontano.
Chi vince ha sempre ragione.
Chi vivra, vedrà.
Chi vuol essere amato, divenga amabile.
Chi vuole i santi se li preghi.
Chi vuole vada e chi non vuole mandi.
Chiodo schiaccia chiodo.
Cielo a pecorelle acqua a catinelle.
Ciascun dal proprio cuor l'altrui misura.
Ciò che s'usa non fa scusa.
Col fuoco non si scherza.
Col nulla non si fa nulla.
Col pane tutti i guai sono dolci.
Con il fuoco si prova l'oro, con l'oro la donna e
con la donna l'uomo.
Con le buone maniere si ottiene tutto.
Con tre dita si scrivono libri, ma ci lavorano anche
corpo e anima.
Contadini, scarpe grosse e cervelli fini.
Contro la forza la ragion non vale.
Corpo satollo anima consolata.
Corpo sazio non crede a digiuno.
Cosa fatta capo ha.
Cuor contento gran talento.
Cuor contento il ciel l'aiuta.
Cuor contento non sente stento.
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::..
D'amore non si muore.
Da cosa nasce cosa.
Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo
io.
Dagli un dito e si prenderà un braccio.
Dare a Cesare quel che è di Cesare
Dare ad intendere lucciole per lanterne.
Del senno di poi son piene le fosse.
Denari e santità la metà della metà.
Di buone intenzioni è lastricato l'inferno.
Di buoni proponimenti è lastricato l'inferno.
Dietro al monte c'è la china.
Dio li fa e poi li accoppia.
Dio, se chiude una porta, apre un portone.
Dio vede e provvede.
Disse il tarlo alla noce, dammi il tempo che ti foro
Dimmi con chi vai e so quello che fai.
Domandare è lecito, rispondere è cortesia
Donna al volante pericolo costante.
Donna barbuta (o baffuta), sempre piaciuta.
Donna nana, tutta tana.
Donna ridarella, o santa o puttanella.
Donne e buoi dei paesi tuoi.
Donne e motori gioie e dolori.
Dove andò la farina va il sacco.
Dove c'è gusto, non c'è perdenza.
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::..
È facile fare il finocchio con il culo degli altri.
È la gaia pioggerella a far crescer l'erba bella.
È meglio essere capo di lucertola che coda di leone.
Errare è umano, perseverare è diabolico.
Essere tra l'incudine e il martello.
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::..
Fà quello che il prete dice, non quello che il prete
fa.
Facile è criticare, difficile è l'arte.
Fai del bene e dimenticatene: fai del male e
ricordatene.
Fare e disfare è tutto un lavorare.
Fatta la legge, trovato l'inganno.
Fatta la sposa, tutti la vogliono
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
Forte non è chi non cade mai,ma chi cadendo riesce a
rialzarsi.
Forte non è chi non piange mai,ma chi piangendo
riesce a sfogarsi.
Forbici,coltellini e accendini non sono per i
bambini.
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::..
Gallina che non razzola, ha razzolato.
Gobba a levante: luna calante, gobba a ponente: luna
crescente.
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::..
I figli sono pezzi di cuore.
I parenti sono come le scarpe: più stretti sono, più
male fanno.
I vecchi devono, i giovani possono.
Il bue mangia il fieno perché si ricorda che è stato
erba
Il bue che dice cornuto all'asino.
Il cane è il miglior amico dell'uomo.
Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Il fieno fino non è per i somari.
Il freddo il gatto non lo mangia.
Il frutto non cade lontano dall'albero.
Il gioco è bello quando dura poco
Il gioco non vale la candela
Il lavoro nobilita l'uomo.
Il lupo non caca agnelli
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Il mattino ha l'oro in bocca.
Le ore del mattino hanno l'oro in bocca.
Il meglio è nemico del bene.
Il pesce puzza dalla testa.
Il sapere è di tutti.
Il silenzio è d'oro, la parola d'argento.
Il tempo è danaro
(in realtà sarebbe più corretto dire il tempo è
prezioso).
Il tempo è evoluzione e maturazione.
(riferito alle persone, non deve esser certo
regressione).
Impara l'arte e mettila da parte.
In campagna gode il metro.
In casa non c'è che un servo, e si chiama padrone.
In chiesa coi santi e in taverna con i ghiottoni.
In compagnia un prete prese moglie.
Innanzi alla virtù Dio ha messo il dolore.
Io non so niente, non ho visto niente e se c'ero
dormivo.
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::..
L'abito non fa il monaco.
L'acqua corre al mare.
L'acqua cheta rovina i ponti.
L'acqua di maggio inganna il villano, par che non
piova e si bagna il gabbano.
L'acqua fa l'orto.
L'acqua fa marcire i pali.
L'acqua fa marcire la pancia e fa venire i vermi.
L'acqua fa venire le rane nella pancia.
L'acqua lontana non spegne il fuoco.
L'acqua non è fatta per sposarsi.
L'acqua non si rifiuta neanche al peggior
nemico.(detto meridionale)
L'amore è cieco.
L'amore e il naso rosso non si possono nascondere.
L'amore non è bello se non è litigarello.
L'anima dell'uomo non è un sacco da riempire, ma un
fuoco da accendere.
L'apparenza inganna.
L'appetito vien mangiando.
L'arcobaleno la mattina bagna il becco della
gallina; l'arcobaleno la sera buon tempo mena.
L'assai basta e il troppo guasta.
L'ignorante afferma, il saggio dubita, il sapiente
riflette.
L'uomo propone e Dio dispone.
L'uomo propone e la donna dispone.
La classe non è acqua.
La coda è la più lunga da scorticare.
La contentezza viene dalle budella.
La corda troppo tesa si spezza.
La donna non và violentata, ma deve esser a poco a
poco conquistata.
La fame caccia il lupo dal bosco.
La fame è cattiva consigliera.
La fretta è cattiva consigliera.
La farina del diavolo va tutta in crusca.
La fortuna è cieca.
La fortuna è cieca; ma la sfiga ci vede benissimo
La gatta frettolosa fa gattini ciechi.
La giraffa allunga il collo.
La lingua batte dove il dente duole.
La luna di gennaio è la luna del vino.
La luna di gennaio fa luce come giorno chiaro.
La luna mente: quando fa la C diminuisce, quando fa
la D cresce.
La luna non cura l'abbaiar dei cani.
La luna regge il lume ai ladri.
La luna, se non riscalda, illumina.
La mala erba non muore mai.
La mala nuova la porta il vento.
La mamma dei cretini è sempre incinta.
La mamma dei cretini non muore mai.
La mamma del peggio è sempre incinta.
La migliore difesa è l'attacco.
La necessità aguzza l'ingegno.
La notte porta consiglio.
La pianta si conosce dal frutto.
La prima acqua è quella che bagna.
La Quaresima è corta per chi ha da pagare a Pasqua.
La religione non muore.
La saetta gira gira, torna addosso a chi la tira.
La semplicità era al principio del mondo, la
semplicità sarà alla fine del mondo.
La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in
fuga i nostri amici.
La superbia mostra l'ignoranza.
La superbia è figlia dell'ignoranza.
La superbia va a cavallo e torna a piedi.
La verità viene sempre a galla.
La veste copre gran difetti.
La via dell'inferno è lastricata di buone
intenzioni.
La virtù sta nel mezzo.
La vita è breve e l'arte è lunga.
Le bugie hanno le gambe corte.
Le cattive nuove volano.
Le chiacchiere non fanno farina.
Le cose lunghe diventano serpi.
Le cose lunghe prendono vizio.
Le disgrazie non vengono mai sole.
Le donne non si toccano neanche con un fiore.
Le donne ne sanno una più del diavolo.
Le ore del mattino,hanno l'oro in bocca.
Le parole sono femmine e i fatti sono maschi.
Le rose sono belle, ma con esse ti puoi pungere.
Le teste di legno fan sempre rumore.
Le vie della provvidenza sono infinite.
L'eccezione conferma la regola.
L'Epifania tutte le feste porta via.
L'erba del vicino è sempre la più verde.
L'erba del vicino è sempre la più buona.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Lontan dagli occhi, lontan dal cuore.
L'occasione fa l'uomo ladro.
L'occhio del padrone ingrassa il cavallo.
L'ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza.
L'ospite e il pesce dopo tre dì rincresce.
L'ozio è il padre di tutti i vizi.
L'unione fa la forza.
L'uomo propone e Dio dispone.
L'uomo ordisce e la fortuna tesse.
L'uomo per la parola e il bue per le corna.
L'uso serve di tetto ai molti abusi
Lupo non mangia lupo.
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::..
Mai piangere sul latte versato: si aggiunge bagnato
al bagnato.
Mal comune mezzo gaudio.
Male non fare, paura non avere.
(La) mattina ha l'oro in bocca
Mazza e panella fanno i figli belli.
Meglio comandare che fottere.
Meglio essere invidiati che compatiti.
Meglio l'uovo oggi che la gallina domani.
Meglio poco che niente.
Meglio soli che male accompagnati.
Meglio tardi che mai.
Meglio una festa che cento festicciole.
Meglio una torta in due che una cacca da soli
Meglio un asino vivo che un dottore morto.
Meglio un morto in casa che un pisano all'uscio di
casa.
Risalente al medioevo in cui i Pisani erano esattori
nelle loro dominazioni.
Melius est abundare quam deficere.
Moglie e buoi dei paesi tuoi.
Moglie maglio.
Molto fumo poco arrosto.
Morir per Cristo, è vivere; vivere senza Cristo è
morire.
Morto un papa se ne fa un altro.
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::..
Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Ne ammazza più la gola che la spada.
Ne uccide più la lingua che la spada.
Né di Venere né di Marte ci si sposa oppur si parte.
Né donna, né tela a lume di candela.
Ne sa più un matto in casa sua che un saggio in casa
d'altri.
Necessità fa legge.
Neanche il cane muove la coda per niente.
Nel dubbio astieniti.
Nel regno dei ciechi anche un orbo è re.
Nella valle dei ciechi ogni orbo è un re.
Nella botte piccola, c'è vino buono
Nella vita si paga tutto.
Nelle sventure si vede l'amico.
Nessuna nuova, buona nuova.
Nessuna donna nasce prostituta.(citare il
significato,basta rapportarlo ai nostri giorni papp..i/e
e caporalato).
Non cade foglia che Dio non voglia.
Non si muove foglia che Dio non voglia.
Non c'è carne senza osso.
Non c'è Carnevale senza luna di Febbraio.
Non c'è due senza tre. (...e il quattro vien da sè).
Non c'è fumo senza arrosto.
Non c'è gallina o gallinaccia che a gennaio l'uovo
non faccia.
Non c'è pane senza pena.
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Non c'è regola senza eccezioni.
Non c'è rosa senza spine.
Non destare il can che dorme.
Non dire quattro se non ce l'hai nel sacco.
Non è pazzo il carnevale ma chi gli va dietro.
Non è tutto oro quel che luccica.
Non è tutto oro quel che brilla
Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto
a te stesso.
(vale anche per gli animali ed il pianeta).
Non fare il male ch'è peccato, non fare il bene ch'è
sprecato.
Non giudicare se non vuoi esser giudicato.
(Sulla Bibbia però sta scritto:" Così come misuri
sarai misurato")
Non nominare la corda in casa dell'impiccato.
Non si parla di corda in casa dell'impiccato.
Non piangere sul latte versato.
Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.
Non si entra in Paradiso a dispetto dei Santi.
Non si fa niente per niente.
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Non svegliare il can che dorme.
Non destare il can che dorme.
Non toccare il can che giace.
Non tutte le ciambelle riescono col buco.
Non tutto il male viene per nuocere.
Non v'è armonia più bella dell'armonia del cuore e
della bocca.
Non vendere la pelle dell'orso finché non l'hai
ucciso.
Non vendere la pelle dell'orso prima di averlo
ammazzato.
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::..
Occhio che piange cuore che sente.
Occhio non vede, cuore non duole.
Occhio per occhio, dente per dente.
Oggi a me domani a te.
Ogni bel gioco dura poco.
Ogni lasciata è persa.
Ogni legno ha il suo tarlo.
Ogni medaglia ha il suo rovescio.
Ogni promessa è debito.
Ogni simile ama il suo simile.
Ogni uccell fà il suo canto.
Ognuno è artefice della propria fortuna.
Ognuno ha la sua croce.
Ognuno tira l'acqua al suo mulino quando c'è di
mezzo il grano.
Ognuno per sé e Dio per tutti.
O mangi questa minestra o salti questa finestra.
Orto, uomo morto.
Ospite raro ospite caro.
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::..
Paese che vai usanza
che trovi.
Paga il giusto per il peccatore.
Pancia piena non crede al digiuno.
Pancia vuota non sente ragione.
Parenti serpenti.
Passata la festa gabbato lo santo.
Patti chiari amicizia lunga.
Patti chiari amici cari.
Peccato confessato è mezzo perdonato.
Pela il fico all'amico e la pesca al nemico.
Per essere amabili, bisogna amare.
Per essere un buon comandante, bisogna aver fatto
una grande guerra
Per San Silvestro, ogni oliva nel canestro.
Per un punto Martin perse la cappa.
Piove sempre sul bagnato.
Poca brigata vita beata.
Poca gente, bella festa
Poca farina fa poco pane.
Prendere la palla al balzo.
Prima di giudicare una persona ci devi mangiare
assieme.
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::..
Qual proposta tal risposta.
Quando arriva la gloria svanisce la memoria.
Quando c'e' gusto non c' é perdenza.
Quando il gatto non c'è i topi ballano.
Quando la neve si scioglie si scopre la mondezza.
Quando la pera è matura casca da sola.
Quando piove col sole le vecchie fanno l'amore.
Quando piove col sole il diavolo fa l'amore.
Quando piove col sole il diavolo si sposa.
Quando piove col sole si pettinano le streghe
Quando si è in ballo bisogna ballare.
Quel che è fatto è reso.
Quando il povero fa bene al ricco il diavolo scoppia
dalle risate.
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::..
Rana di palude sempre si salva
Ride bene chi ride l'ultimo.
Rimediare al male nei suoi principi.
Roma non fu fatta in un giorno.
Rossa di capelli, golosa d'uccelli.
Rosso di sera bel tempo si spera; rosso di mattina,
brutto tempo si avvicina.
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::..
Salva la spada non salvare la donna.
Salta chi può.
Salute e grano.
Sasso che rotola non fa muschio.
Scherza coi fanti e lascia stare i Santi.
(Scherza con i cavalli, scherza con i fanti, ma
lascia stare i Santi).
Scherzo di mano, scherzo di villano.
(Gioco di mano, gioco da villano).
Scusa non richiesta, accusa manifesta.
Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse.
Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla
montagna.
Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a
Maometto.
Se la mano non prende,la casa rende.
Se mangi bevi e il culo rende, a quel paese le
medicine e chi le vende.
Se non è zuppa è pan bagnato.
Sempre il diavolo ci mette la coda.
Senza denari non canta un cieco.
Senza denari non si canta messa.
Se son rose fioriranno, se son spine pungeranno.
Si dice il peccato, ma non il peccatore.
Si parla del diavolo e spuntano le corna.
Si parla del lupo e ne spunta la coda.
Si stava meglio quando si stava peggio.
Silenzio assenso.
Sono sempre gli stracci che vanno all'aria.
Sotto la luna marzolina nasce l'insalatina.
Sotto la neve pane, sotto l'acqua fame.
Spesso a chiaro mattino v'è torbida sera.
Sposa bagnata, sposa fortunata.
Studia, non per sapere di più, ma per sapere meglio
degli altri.
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::..
Tale padre, tale figlio.
Tutti i mali non vengono per nuocere
Tanti galli a cantar non fa mai giorno.
Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo
zampino.
Tanto tuonò che piovve
Tempo, marito e figli, vengono come li pigli.
Tentar non nuoce.
Tira più un pelo di donna che un carro di buoi.
Tra cani non si mordono.
Tra i due litiganti il terzo gode.
Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.
Tra moglie e marito non mettere il dito.
Troppi cuochi guastano la cucina.
Tutte le strade portano a Roma.
Tutti i fiumi vanno al mare.
Tutti i guai son guai, ma il guaio senza pane è il
più grosso.
Tutti i gusti son gusti.
Tutti i mestieri danno il pane.
Tutti i nodi vengono al pettine.
Tutti i salmi finiscono in gloria.
Tutto è bene quel che finisce bene.
Tutto il mondo è paese.
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Uccelin che mette coda vuol mangiare in ogni ora.
Un bel tacer non fu mai scritto.
Un padre campa cento figli e cento figli non campano
un padre.
Un bacio tira l'altro e si finisce in sala parto.
Una ciliegia tira l'altra.
Una parola tira l'altra.
Una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso.
Una mela al giorno toglie il medico di torno.
Una ne fa, cento ne pensa.
Una ne pensa, cento ne fa.
Una ne paga cento.
Una ne paga tutte.
Una piccola scintilla desta grande fuoco.
Una rondine non fa primavera.
Una testa savia ha la bocca chiusa.
Una volta corre il cane e una volta la lepre.
Una volta per uno non fa male a nessuno.
Uno semina l'altro raccoglie.
Un uccello ammaliziato non dà retta alla civetta.
Uomo a cavallo, sepoltura aperta.
Uomo avvisato, mezzo salvato.
Uomo morto non fa più guerra.
Uva o melone, ma ognuno alla sua stagione.
Torna
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Vai a letto presto, svegliati di buon mattino e
desterai l'invidia del vicino.
Val più un cattivo accordo che una buona sentenza.
Vale più la pratica che la grammatica.
Vale più un fatto di mille parole.
Vale più un gusto che un casale.
Vale più un testimone di vista che l'udito.
Vedere e non toccare è una cosa da imparare.
Vento fresco, mare crespo.
Vicino alla chiesa, lontano da Dio.
Vivi e lascia vivere.
Volere il dolce senza l'amaro.
Torna
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::..
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