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Ab imo pectore
Dal più profondo del cuore
(Lucrezio, De rerum naturae, 3,57)
Ab uno disce omnis
Da uno capisci come son tutti
(Virgilio)
Absit iniuria verbis
Non ci sia offesa nelle parole
ripresa da (Livio, Ab urbe condita libri, 9,19,15 e
36,7,7)
Abusum non tollit usum
L'abuso non elimina l'uso
Accidere ex una scintilla incendia passim
A volte da una sola scintilla scoppia un incendio
Acta est fabula
La commedia è finita
(Ottaviano)
Ad impossibilia nemo tenetur
Nessuno è obbligato a fare ciò che non può | Nessuno
è tenuto a fare l'impossibile
Ad kalendas graecas
Alle calende greche, dunque mai.
(Svetonio, Augusto, 87)
Ad litteram
Alla lettera
Adhic sub iudice lis est
Il processo è ancora davanti al giudice
(Orazio, Ars poetica, 78)
Alea iacta est
Il dado è tratto
(Giulio Cesare).
Attribuita da Svetonio nel suo De vita Caesarum a
Giulio Cesare
Alium silere quod voles, primus sile
Ciò che vuoi che un altro taccia, tacilo tu per
primo
(Seneca, Fedra, 876)
Altum silentium
Profondo silenzio
(Virgilio, Eneide, 10,63)
Apertis verbis
A chiare lettere
(Cicerone, Epistulae ad familiares, 9,22,5)
Aquas in mare fundere
Portare acqua al mare.
Asinus in cathedra
Un asino in cattedra
At pulchrum est digito monstrari et dicier: hic est!
È bello essere additati e che si dica: è lui!
(Persio 1,28)
Audaces fortuna iuvat
La fortuna aiuta gli audaci
Audacter calumniare, semper aliquid haeret
Calunnia senza timore: qualcosa resta sempre
attaccato
Audi, vide, tace, si tu vis vivere (in pace)
Ascolta, guarda e stai zitto (taci) se vuoi vivere
in pace.[1]
Aurea mediocritas
una ottimale condizione intermedia
Orazio (Odi 2, 10, 5)
Aut amat aut odit mulier: nil est tertium
una donna o la si ama o la si odia: non c'è una
terza possibilità
(Publilio Siro, cfr.Tertium non datur)
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Balbum melius balbi verba cognoscere
Un balbuziente capisce meglio le parole di un altro
balbuziente
(San Girolamo, Epistulae, 50,4)
Bellum quod res bella non sit
La guerra si chiama "bellum" perché non è una cosa
bella
(Isidoro di Siviglia, Etimologie, 18,1,9)
Brevis esse laboro: | obscurus fio
Mi sforzo di essere conciso: divento oscuro
(Orazio, Ars poetica, 25-26)
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Candida de nigris et de candentibus atra | ...facere
Trasformare il nero in bianco e il bianco in nero
(Ovidio, Metamorfosi, 11,314)
Canina....facundia excerbatur
Praticava un'eloquenza...mordace
(Sallustio, Historiae, 4,54)
Canis a non canendo
Si chiama cane perché non canta
(Varrone, De lingua latina, 7,32), volgarizzato
Cantilena eandem canis
Canti sempre la stessa cantilena
(Terenzio, Phormio, 495)
Captatio benevolentiae
La conquista di un atteggiamento benevolo
(Cicerone, De inventione, 1,15,21=benevolentiam
captare oportebit)
Carpe diem
Cogli l'attimo, vivi alla giornata
Carthago delenda est
Cartagine dev'essere distrutta
Cave a signatis.
Guardati dai segnati
Stai attento ai mal formati perché ti fregano.
Circulus vitiosus
Circolo vizioso
(Seneca, Epistulae, 77,6)
Compressis manibus sedere
Sedere con le mani in mano
Consolatium misero comites habere penantes
Mal comune mezzo gaudio
Conticuere omnes
Tacquero tutti
(Virgilio, Eneide, 2,1)
Conveniunt rebus nomina saepe suis
Spesso i nomi sono adatti alle cose cui appartengono
(Riccardo da Venosa, De Paulino et Polla, 412)
Cuius regio, eius religio
A chi (appartiene) la regione, sua (sia) la
religione
Ovvero, la religione dei cittadini di uno stato deve
essere quella di chi ne detiene la sovranità
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De gustibus non disputandum est
Sui gusti non si discute.
De rustica progenie, semper villana fuit
Colui che discese da stirpe rustica, rimase sempre
un rozzo
De via in semitam degredire
Passa dalla via in un sentiero
(Plauto, Casina, 675)
Dicendo homines ut dicant efficere solere
Di solito, parlando, si impara a parlare
(Cicerone, De oratore, 1,33,149)
Divide et impera
letteralmente, dividi e comanda.
Do ut des
Do perché tu mi dia (letterale)
Disponibilità a dare o a concedere qualcosa solo se
in cambio se ne ottengono dei benefici
Dulce et decorum est pro patria mori.
è bello e dolce morire per la patria.
(Orazio, Odi, III, 2, 13).
Dura lex, sed lex
Legge dura, ma (è una) legge.
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Edamus, bibamus, gaudeamus!
Mangiamo, beviamo, godiamo!
Epistula.....non erubescit
La lettera non arrossisce
(Cicerone, Epistulae ad familiarem, 5,12,1)
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico
Et ab hic et ab hoc
Da qua e da qui
Eundem calceum omni pedi inducere
Fare entrare i piedi nella stessa scarpa
Ex abundantia enim cordis os loquitur
La bocca parla per l'abbondanza del cuore
(Vangelo secondo Matteo, 12,34 e Vangelo secondo
Luca 6,45)
Ex nihilo crevit
Venne su dal nulla
Excusatio non petita accusatio manifesta
Una scusa non richiesta è un'accusa evidente
Est modus in rebus, sunt certi denique fines/ quos
ultra citraque nequit consistere rectum
C'è una giusta misura nelle cose, ci sono giusti
confini/ al di qua e al di là dei quali non può
sussistere la cosa giusta.
Exigua his tribuenda fides, qui multa loquuntur
Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano
molto.
(Catone)
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Faber est suae quisque fortunae
Ciascuno è artefice della propria fortuna
(Sallustio)
Facis de necessitate virtutem
Fai di necessità virtù.
Facta lex inventa fraus
Fatta la legge, trovato l'inganno.
Facta non verba
Fatti, non parole!
(Pietro Abelardo, Ad Astralabium, 43)
Fama crescit eundo
La fama, andando, cresce.
Fama, malum qua non aliud velocius ullum
La fama, male di cui nessun altro è più veloce.
Favete linguis!
State zitti!
(Orazio, Carmina, 3,1,2)
Festina lente
Affrettati lentamente.
Frangar non flectar
Mi spezzo ma non mi piego.
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Gallina scripsit
L'ha scritto una gallina
(Plauto, Pseudolus, 30)
Graeca per Ausoniae fines sine lege vagantur
Le parole greche per la terra d'Ausonia se ne vanno
senza legge
(Regia Parnassi)
Gutta cavat lapidem
La goccia scava la pietra.
(Ovidio, Epistulae ex Ponto, libro IV, 10, 5)
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Hic est
Cosí é (se vi pare).
Hodie mihi (tibi), cras tibi (mihi)
Oggi a me (a te), domani a te (a me).
Homo faber fortunae suae
L'uomo è artefice del suo destino/fortuna.
Homo homini lupus
L'uomo è un lupo per l'altro uomo | L'uomo è
spietato verso i suoi simili.
(Plauto Asinaria, a. II, sc. 4, v. 88)
Homo sine pecunia imago mortis.
I soldi sono importanti per la salute dell'uomo.
Historia magistra vitae
La storia è maestra della vita
(Cicerone De oratore Lib. II, 9, 36)
Honesta mors turpi vita potior
Una morte onorevole è migliore di una vita
vergognosa
(Tacito Vita di Agricola, 33)
Horresco referens
Inorridisco nel raccontare
(Virgilio, Eneide, II, 204) – riferito ad Enea
Horror vacui
Orrore del vuoto
(Aristotele)
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Ignorantia legis non excusat
La legge non ammette ignoranza.
In diem vivere
Vivere alla giornata
In ipsa quaestione, pro qua canes latrant, dicit se
nescire quod quaeritur
Anche in una questione, su cui abbaiano i cani, dice
di non sapere ciò che si chiede
(San Girolamo, Apologia contra Rufinum, 2,10,498)
In medio stat virtus
la virtù sta nel mezzo
In vino veritas
con il vino si dice la verità
Illud te rogo atque hortor, ut philosophiam in
praecordia ima demittas
Ista cum lingua, si usus venias tibi, possis culos
et crepidas lingere carpatinas
Con questa lingua potresti, se ne sentissi il
bisogno, leccare culi e sandalacci di cuoio.
(Catullo, 98,3 s.)
In medias res
Nel mezzo delle cose
"in rerum natura" la natura delle cose.
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Laconicae malo studere brevitati
Preferisco imitare la concisione laconica
(Simmaco, Epistulae, 1,14[8],1)
Lapsus calami
errore dovuto alla penna
Lapsus linguae
Un errore linguistico
(Bibbia, Siracide, 20,18 – Vulgata)
Littera enim occidit, spiritus autem vivificat
Le parole scritte uccidono, lo spirito rende vivi
(San Paolo, Seconda lettera ai Corinzi, 3,6 –
Vulgata)
Lucus a non lucendo
Il bosco si chiama "lucus" perché non vi penetra la
luce
(Donato, Ars grammatica, 4,402,4)
Lupus in fabula
Il lupo nella favola
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Mala tempora currunt!
Corrono brutti tempi!
Mater artium necessitas
La necessità è madre delle arti.
Melius abundare quam deficere
È meglio abbondare che scarseggiare[2]
Memento audere semper
Ricordati di osare sempre
(Gabriele D'Annunzio)
Memento mori
Ricordati che si muore.
Mens sana in corpore sano
Una mente sana in un corpo sano.
(Giovenale)
Mors tua vita mea
La tua morte è la mia vita.
Motu proprio
Di propria iniziativa.
Multa paucis
Molte cose in poche parole
Multum....viva vox facit
Grande è l'efficacia della viva voce
(Seneca, Epistulae, 33,9)
Mutatis mutandis
Cambiato ciò che bisogna cambiare
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Naturam expellas furca, tamen usque recurret
Puoi cacciare l'indole naturale con un forcone: ma
tornerà sempre di nuovo
(Orazio, Epistole, 1,10,24)
Navigare necesse est, vivere non est necesse
È necessario navigare, non è necessario vivere.
Ne sutor supra crepidam
Calzolaio, non andare oltre le scarpe!
(Plinio il Vecchio, Naturalis historia, XXXV, 84)
Nec caput nec pes sermoni apparet
Il discorso non ha nè capo nè piede
(Plauto, Asinaria, 729)
Nemo non formosus filius matri
Ogni figlio è bello per sua madre.
Neque muuuu facere audent
Non osano fare neppure muuuu
(Ennio, frammento 10?)
Nescit vox missa reverti
La voce, una volta emessa, non può più tornare
indietro
(Orazio, Ars poetica, 390)
Nil est dictu facilius
Niente è più facile che parlare
(Terenzio, Phormio, 300)
Nil satis nisi optimum
Nient'altro che il meglio è abbastanza, oppure Solo
il meglio è sufficente
Noli rogare, quom impetrare nolueris
Non domandare quando non vorresti ottenere
(Seneca, Epistulae, 95,1)
Noli tu quaedam referenti credere semper: exigua est
tribuenda fides, qui multa locuntur
Non credere sempre a chi ti dà notizie: bisogna
avere poca fiducia in chi parla molto
(Catone, distico 2,20)
Nomen omen
Il nome è un presagio
(Plauto, Persa, 625)
Nomina sunt consequentia rerum
I nomi sono corrispondenti alle cose
(Giustiniano, Institutiones, 2,7,3)
Nomina sunt odiosa
È odioso fare nomi
(Cicerone, Pro Roscio, 16,47)
Non causa pro causa
Una non-causa spacciata per causa
(Aristotele, Sophistici elenchi, 167b)
Non debes....adripere maledictum ex trivio
Non devi trarre una parolaccia dal linguaggio di
strada
(Cicerone, Pro Murena, 6,13)
Non est id in nobis
Ciò non dipende da noi.
Non male respondit, male enim prior ille rogarat
Non aveva risposto male: male, infatti, l'altro
aveva posto la domanda
(Quintiliano 5,13,42)
Non minus interdum oratorium esse tacere quam dicere
Talora non è meno eloquente il tacere del parlare
(Plinio il Giovane, Epistulae 7,6,7)
Non plus ultra
Non più in là.
Nec plus ultra
Non più avanti
Iscrizione scolpita da Ercole sui monti Calpe e
Abila, considerati i limiti del mondo, oltre i quali
ai mortali era vietato andare.
Non sequitur
Non ne consegue
(locuzione presente già nel latino antico parlato)
Nos duo turba sumus
Noi due siamo già una folla.
Notus in Iudaea
Conosciuto nella Giudea
(Salmo della versione della Vulgata)
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Omnia tempus habent
Ogni cosa ha il suo tempo.
Omnia cum tempora
Ogni cosa a suo tempo.
Omnia munda mundis
Per chi è puro tutto è puro.
Ora et labora
Prega e lavora
Orator est vir bonus, dicendi peritus
L'oratore è un uomo probo, esperto nell'arte di
parlare
(Marco Porcio Catone)
Olim hortaci desti fidem ignotam
Una volta abbandonata lasciasti la fede ignota
(Virgilio)
O tempora!, o mores!
Che tempi!, che abitudini!
(Cicerone)
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Parcere subiectis, debellare superbos
Risparmiare i vinti, sconfiggere i superbi.
(Virgilio)
Patria est ubicumque est bene
La patria è dovunque si stia bene.
Pectus est enim quod disertos facit
È infatti il cuore che rende eloquenti
(Quintiliano, 10,7,15)
Pecunia non olet
Il denaro non ha odore.
Per aspera ad astra
Raggiungere le stelle attraverso le avversità.
Pisces clarissime audiunt
I pesci ci sentono benissimo.
Post coitum omne animal triste
Dopo l'accoppiamento (l'eiaculazione) ogni animale è
triste.
Post hoc ergo propter hoc
Dopo di ciò, quindi a causa di ciò
(origine medievale)
Pro bono pacis
Per amor di pace.
Probitas laudatur et alget
L'onestà è lodata ma muore di freddo.
(Giovenale, I 74)
Propositum potius amicum quam dictum perdendi
Il proposito di perdere un amico piuttosto che una
battuta
(Quintiliano, 6,3,28)
Punctum saliens
Il punto saliente
(Teodoro Gaza)
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Qua fugiunt hostes via munienda est
Al nemico che fugge ponti d'oro.
Quando conveniunt Ludmilla, Sybilla, Camilla |
miscent sermones et ab hoc et ab hac et ab illa
Quando si trovano insieme Ludmilla, Sibilla e
Camilla fanno una confusione di discorsi e da questo
e da questa e da quella
(adagio medievale ripreso da Friedrich Taubmann nel
sedicesimo secolo)
Qui gladio ferit gladio perit
Chi di spada ferisce di spada perisce.
[tutti quelli che mettono mano alla spada periranno
di spada (Mt 26:52)]
Qui in pergula natus est, aedes non somniatur
Chi è nato in una capanna, i palazzi non li vede
neanche in sogno
(Petronio, 74,14)
Qui non est mecum contra me est
Chi non è con me è contro di me.
Qui tetigerit picem inquinabitur ab ea
Chi toccherà la pece ne rimarrà imbrattato.
Qui timide rogat, | docet negare
Chi domanda timorosamente, insegna a rifiutare
(Seneca, Fedra, 593-94)
Quibus sunt verba sine penu et pecunia
Pieni di parole, ma privi di patrimonio e soldi
(Plauto, Captivi, 472)
Quis custodiet ipsos custodes?
Chi custodirà i custodi stessi?
(Giovenale VI 347-348)
Quis leget haec?
Chi lo leggerà?
(Persio, Prima satira, verso 2)
Quod differtur non aufertur
Ciò che si dilaziona non si perde.
Quod erat demonstrandum
Come volevasi dimostrare
Quot homines, tot sententiae
Tanti uomini, altrettante opinioni
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Redde rationem
Resa dei conti, giudizio finale.
Reductio ad absurdum
Riconduzione all'assurdità
(ripreso da Zenone, in vari paradossi)
Relata refero
Riferisco ciò che mi è stato riferito
(medievale, ripreso da Erodoto, Storie, 7,152,3)
Rem tene, verba sequentur
Possiedi l'argomento e le parole seguiranno
(Marco Porcio Catone)
Risus abundat in ore stultorum
Il riso abbonda nella bocca degli stolti
Roma traditoribus non premia
Roma non premia i traditori
Rumores fuge, ne incipias novus auctor haberi: nam
nulli tacuisse nocet, nocet esse locutum
Fuggi le chiacchiere, per non essere reputato un
loro fomentatore: a nessuno nuoce aver taciuto,
nuoce aver parlato
(Marco Porcio Catone)
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Sapiens, ut loquatur, multo prius consideret
Il saggio, per parlare, deve prima molto meditare
(San Girolamo)
Sed nemo potuit tangere: merda fuit.
Ma nessuno la poté toccare: era merda.
Semel in anno licet insanire
Una volta all'anno è lecito impazzire.
Semen retentum venenum est
Il 'seme' trattenuto è veleno.
Si parva licet componere magnis
Se si può confrontare il piccolo con il grande
(Virgilio, Georgiche, 4,176)
Si tacuisses, philosophus mansisses
Se avessi taciuto, avresti continuato ad essere un
filosofo
(Anicio Manlio Torquato Severino Boezio,
Consolazione della filosofia, 2,7)
Si vis pacem, para bellum
Se desideri la pace, prepara la guerra.
Sic transit gloria mundi
Così passa la gloria del mondo.
Sit venia verbo
Mi sia scusato il dire
(Plinio il Giovane, Epistulae, 5,6,46)
Sonus geminas mihi circumit auris
Un rumore mi circonda entrambe le orecchie
(Cecilio Stazio, Silvae 4,4,26)
Stat magni nominis umbra
Resta l'ombra di una grande fama
(Lucano 1,135)
Stultorum infinitus est numerus
Il numero degli sciocchi è infinito.
(Bibbia)
Stultorum mater sempiter gravida
La madre degli idioti è sempre incinta.
Summum ius summa iniuria
Una giustizia assoluta è un'assoluta ingiustizia
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Tacitulus taxim
In silenzio piano piano
(Marco Terenzio Varrone, Satire menippee, 187 e 318)
Taciturnitas stulto homini pro sapientia est
Lo stare zitti è la saggezza dello sciocco
(Publilio Siro)
Tertium non datur
Non è concessa una terza possibilità
Publilio Siro, il concetto viene da Aristotele
Timeo danaos et dona ferentes
Temo i Danai anche quando portano doni
(Virgilio, Eneide, II, 49).
Toto caelo errare
Fare un errore grande come il cielo.
Toto erras via
Sbagli completamente strada.
Tu quoque Brute, fili mihi
Anche Tu Bruto, Figlio mio
(Cesare, In Punto Di Morte)
Tempus omnia medetur
Il tempo rimedia a tutto
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Ubi Bene Ibi Patria
La patria è dovunque si stia bene; Laddove ci si
sente bene, la c'è la patria.
Ubique medius caelus est
Dovunque c'è in mezzo il cielo | Tutto il mondo è
paese.
Ubi major minor cessat
Dove si trova il maggiore (in grado), il minore
cessa di esercitare il suo ufficio.
Unicuique suum, alterum non laede
A ciascuno il suo, non danneggiare gli altri
Uno pro puncto caruit Martinus Asello
Per un unico punto Martino perse Asello
Proverbio italiano: Per un punto Martin perse la
cappa.
Unum quodque verbum statera auraria pendere
Soppesare ogni parola con il bilancino dell'orafo
(Varrone, Satire menippee, 419)
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Vae victis!
Guai ai vinti!
Vasa inania multum strepunt
I vasi vuoti fanno un gran rumore
(prov. medievale)
Verba volant, scripta manent
Le parole volano, ciò che è scritto rimane.
(di origine medievale)
Verbum de verbo
Parola per parola
(Terenzio, Adelphoe, 11)
Video meliora, proboque. Deteriora sequor
Vedo le cose migliori e le approvo. Seguo le
peggiori
(Ovidio, Metamorfosi, VII, 20)
Vis unita fortior
La forza unita è più forte
Vivere est militare
La vita è una guerra
Vita, si uti scias, longa est
La vita, se tu sai usarla, è lunga
(Seneca)
Vox clamantis in deserto
La voce di chi grida nel deserto
Vox populi, vox Dei
Voce del popolo, voce di Dio
(Bibbia)
Vulgare amici nomen, sed rara est fides
Frequente il nome di amico, ma la fedeltà è rara
(Fedro)
Vulpes pilum mutat, non mores
La volpe perde il pelo ma non il vizio
(Gaio Svetonio Tranquillo, Vita di Vespasiano, 16)
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