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Versioni di Gellio:

 
 




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Gellio

 

Aulo Gellio fu un rètore e giudice nell'età degli Antonini, nacque a Roma, dopo gli studi compiuti con Tito Castricio e Sulpicio Apollinare, si recò in Grecia per completare la sua istruzione, e qui conobbe, tra gli altri, Erode Attico. Gellio iniziò la sua carriera a Roma come giudice straordinario. Fu molto amico del filosofo Favorino, spesso citato nelle sue opere.

 
   
     
 
 
 
 
 
 
 

Gellio - Approfondimento:

 
 



Aulo Gellio (Roma, 125-dopo il 166) fu un rètore e giudice nell'età degli Antonini.

Aulo Gellio nacque a Roma nei primi anni del principato adrianeo, si presume intorno o poco prima il 125, di lunedì. Dopo gli studi compiuti con Tito Castricio e Sulpicio Apollinare, si recò in Grecia per completare la sua istruzione, e qui conobbe, tra gli altri, Erode Attico. Gellio iniziò la sua carriera a Roma come giudice extra ordinem (straordinario). Fu molto amico del filosofo Favorino, spesso citato nella sua opera principale, l'unica conservatasi, le Noctes atticae (Notti attiche).

La sua posizione sociale nella Roma di Antonino Pio era senz'altro collocata nella fascia dell'élite, come si evince dalle sue frequentazioni. Mentre le scarne note biografiche di cui sopra si ricavano dalle Notti attiche stesse, incerta è la data della morte. Poiché la "pubblicazione" dell'opera avvenne verso il 159, alla fine dell'impero di Antonino Pio, è molto probabile che Aulo Gellio abbia trovato la morte non molti anni dopo, in quella pestilenza che nel 166 decimò la popolazione dell'Impero e della capitale, poi ché l'opera non è stata ampliata come egli stesso si proponeva di fare.

La sua opera, le Notti attiche, in latino Noctes Atticae, è uno zibaldone ante litteram di venti libri (l'opera ci è giunta sostanzialmente completa, salvo che per il libro ottavo, di cui rimangono solo i titoli ed alcuni frammenti), in cui Gellio, dando sfoggio di enorme erudizione, alterna arcaismi e dotte citazioni di critica letteraria, studi sull'etimologia delle parole, sul diritto antico, discussioni di medicina, filosofia, retorica e scienze, e molto altro a episodi della vita da lui vissuta in Grecia e a Roma.

Il principale motivo d'interesse dell'opera risiede proprio nella descrizione della bellezza della società imperiale negli anni di Antonino Pio, che assaporiamo di riflesso in questi racconti, consapevoli che quell'età dell'oro non sarebbe più tornata, né per l'Impero, né per noi.

 
 
 
 
   

 
 

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