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Il sistema solare è il sistema planetario costituito
dai vari oggetti celesti mantenuti in orbita dalla
forza di gravità del Sole; com'è naturale, vi
appartiene anche la Terra. È costituito da otto
pianeti, dai rispettivi satelliti naturali, da
cinque pianeti nani e da miliardi di corpi minori.
Quest'ultima categoria comprende gli asteroidi, in
gran parte ripartiti fra due cinture asteroidali (la
fascia principale e la fascia di Kuiper), le comete,
le meteoroidi e la polvere interplanetaria.
In modo schematico, il sistema solare è composto dal
Sole, dai quattro pianeti rocciosi interni, dalla
fascia principale degli asteroidi, dai quattro
giganti gassosi esterni, dalla cintura di Kuiper,
dal disco diffuso e dalla ipotetica nube di Oort,
sede di gran parte delle comete.
Il vento solare, un flusso di plasma e particelle
cariche proveniente dal Sole, permea l'intero
sistema solare. Questo crea una bolla nel mezzo
interstellare conosciuta come eliosfera, che si
estende fino oltre alla metà del disco diffuso.
In ordine di distanza dal Sole, gli otto pianeti
sono: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove,
Saturno, Urano e Nettuno.
A metà 2008 cinque oggetti del sistema solare sono
stati classificati come pianeti nani: Cerere,
situato nella fascia degli asteroidi, ed altri
quattro corpi situati al di là dell'orbita di
Nettuno, Plutone (in precedenza classificato come il
nono pianeta), Haumea, Makemake, e Eris.
Sei dei pianeti e tre dei pianeti nani hanno in
orbita attorno ad essi dei satelliti naturali;
inoltre tutti i pianeti esterni sono circondati da
anelli planetari, composti di polvere ed altre
particelle.
Le dimensioni del sistema solare sono difficilmente
definibili; approssimativamente lo si può
considerare come una sfera irregolare con un
diametro di circa 80 UA. All'interno del sistema
solare lo spazio tra un corpo celeste e un altro non
è vuoto: esso è permeato dal cosiddetto mezzo
interplanetario, comprendente pulviscolo, gas e
particelle elementari.
Il Sole ha una particolare importanza sia perché è
l'unica stella, e quindi l'unica fonte di energia
termica del sistema, sia perché ne rappresenta con
ottima approssimazione il centro gravitazionale. La
massa solare, infatti, costituisce circa il 99,9%
della materia presente nel sistema.
Il sistema solare si trova in un braccio della Via
Lattea, poco lontano dal disco galattico, dal cui
centro dista quasi 28 000 anno luce. Esso compie una
rivoluzione all'interno della stessa Galassia,
percorrendo un'orbita ellittica; da Terra, il moto
sembra essere diretto verso una direzione apparente.
La velocità di rivoluzione media è pari a circa 250
km/s, e per compiere una rivoluzione completa il
sistema solare impiega circa 200 milioni di anni.
Si ritiene che il Sole e i pianeti si siano formati
da una nebulosa di gas interstellari in contrazione,
circa 4,6 miliardi di anni fa. L'ipotesi di
un'origine comune trova conferma nell'analisi di
alcune regolarità di comportamento dei pianeti, che
ruotano attorno al Sole muovendosi tutti nello
stesso verso e percorrendo orbite sostanzialmente
complanari.
Secondo le attuali teorie, la nebulosa primordiale
aveva una temperatura molto bassa ed era costituita
da idrogeno, da elio, da una grande varietà di
elementi chimici più pesanti e da polveri.
Circa 5 miliardi di anni fa al centro della nebulosa
si sarebbe creata una parte più densa e di
conseguenza la nube, sotto la spinta della forza
gravitazionale, avrebbe cominciato a contrarsi.
In pochi milioni di anni, nella zona centrale, la
densità e la temperatura sarebbero aumentate e si
sarebbe formato il proto-Sole. Contemporaneamente,
la contrazione avrebbe causato un aumento della
velocità di rotazione e della forza centrifuga del
sistema. Così la nube si sarebbe appiattita,
assumendo un aspetto simile a un disco rotante
intorno al Sole. Il collasso gravitazionale della
massa del proto-Sole avrebbe causato un incremento
della temperatura nella zona più centrale.
Nelle fasi finali del processo, un forte vento
solare avrebbe trascinato verso le regioni più
esterne tutti gli elementi leggeri, soprattutto
idrogeno ed elio.
Mentre il nucleo del proto-Sole si riscaldava fino a
raggiungere le temperature necessarie per le
reazioni termonucleari, nel disco circostante
accrescevano alcuni corpi attraverso delle
collisioni e attirando frammenti più piccoli
presenti nello spazio circostante. Si sarebbero
formati così i proto-pianeti, dai quali sarebbero
derivati gli attuali pianeti, mentre il proto-Sole
si trasformava in una stella gialla e stabile.
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