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ufficiale della Federazione Italiana Canottaggio
Il canottaggio è un'attività sportiva o ricreativa
consistente nel muovere un'imbarcazione dotata di
remi sfruttando solamente la forza fisica dei
rematori.
Lo sport
Il canottaggio è uno sport di velocità che utilizza
delle barche dalla forma estremamente affusolata,
nella quale gli atleti siedono su seggiolini
scorrevoli, orientati verso poppa, e usano dei remi
per far muovere l'imbarcazione. Questo sport può
essere praticato su fiumi, laghi o sul mare. Le
principali differenze nelle imbarcazioni usate per
il canottaggio sono date dal numero di componenti
dell'equipaggio, dal numero di remi azionati da ogni
vogatore, che possono essere uno (di punta) o due
(di coppia) e dalla presenza o meno di un timoniere
(si parla quindi di "con" e "senza").
Le imbarcazioni da canottaggio sono lunghe e
strette, allo scopo di ridurre la resistenza offerta
dall'acqua. Questa forma le rende instabili e
soggette a rovesciamenti improvvisi, ma con
l'esperienza e la pratica si impara a non
rovesciarsi più. Essere in grado di tenere in
equilibrio la barca, ponendo al tempo stesso il
massimo dello sforzo nei remi, è una dote essenziale
per il canottaggio. Le imbarcazioni, in origine
costruite in legno, sono oggi fabbricate in fibra di
carbonio, mentre le imbarcazioni da competizione
sono ormai quasi tutte in materiali compositi.
I vogatori praticano questo sport per diletto o per
agonismo. Esistono diversi tipi di competizioni nel
canottaggio. Le regate si tengono in primavera ed in
estate e sono generalmente gare di velocità. La
distanza regolamentare su cui si svolgono le gare è
di 2.000 metri, ma occasionalmente si disputano
anche sui 1.000 o sui 500 metri. Esistono inoltre
altri tipi di gare, denominate di "Gran fondo", la
cui distanza varia generalmente tra i 6.000 ed i
7.000 metri. Le imbarcazioni prendono il via
contemporaneamente da posizione ferma (vengono
"ancorate" a un molo da un inserviente che le regge
per la poppa), il primo equipaggio a tagliare la
linea di arrivo è il vincitore. Generalmente il
campo di regata permette di gareggiare ad un massimo
di otto imbarcazioni (ognuna ha una sua corsia
delimitata dalle altre), per questo motivo la gara
viene suddivisa in una serie di batterie (con
eventuali recuperi), semifinali e una finale.
Esiste un altro tipo di regata che si svolge di
solito dall'autunno alla primavera (a secondo delle
condizioni locali). Le imbarcazioni partono in
movimento una alla volta, a intervalli di 10-20
secondi, e gareggiano contro il tempo. Le distanze
possono variare dai 2.000 metri a oltre 12.000.
Un terzo tipo di regata detta bumps, si svolge a
Oxford e a Cambridge. In queste gare le imbarcazioni
partono allineate lungo il fiume a intervalli
regolari, e partono contemporaneamente. Lo scopo
della gara è quello di raggiungere l'imbarcazione
che sta davanti, senza farsi raggiungere da quella
posta indietro. Se un equipaggio raggiunge quello
che gli sta davanti, ottiene un bump, entrambi gli
equipaggi accostano a riva e non prendono più parte
alla gara. Comunque, il giorno seguente, gli
equipaggi che hanno ottenuto il bump, partono
davanti a quelli che sono stati raggiunti. Questo
tipo di gare si svolge su un periodo di diversi
giorni, e le posizioni alla fine dell'ultima gara
sono usate per stabilire l'ordine di partenza del
primo giorno di gara dell'anno seguente. Oxford e
Cambridge disputano queste gare due volte all'anno,
per gli equipaggi dei rispettivi college. Esitono
anche bumps cittadine, aperte a tutti gli equipaggi.
Questo tipo di gara è estremamante raro al di fuori
del Regno Unito.
Il canottaggio è atipico per quanto riguarda lo
sforzo richiesto ai concorrenti. La distanza di gara
standard di 2.000 m è abbastanza lunga da richiedere
doti di resistenza, ma abbastanza corta (di solito
da 5'30" a 8'00") da sembrare uno sprint. Ciò
significa che i vogatori possiedono una potenza tra
le più alte di tutti gli sport. Al tempo stesso i
movimenti richiesti da questo sport comprimono i
polmoni degli atleti, limitando la quantità di
ossigeno disponibile. Ciò richiede che il vogatore
adatti la respirazione al ritmo della remata,
tipicamente inalando ed esalando due volte per
remata, contrariamente ad altri sport, come ad
esempio il ciclismo, dove l'atleta può respirare
liberamente.

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