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Il Tutor è un dispositivo, introdotto di recente su
alcuni tratti della rete di Autostrade per l'Italia
per la misurazione della velocità dei veicoli.
A differenza del normale autovelox, che misura la
velocità dei veicoli in una certa sezione stradale,
il Tutor misura la velocità media dei veicoli tra
due sezioni lontane anche diversi chilometri, in
modo da fornire una misura attendibile ed
incontestabile per rilevare le infrazioni, senza
penalizzare chi supera il limite di velocità per
brevi tratti (ad esempio durante un sorpasso). Nei
tratti in cui è stato installato, viene attivato per
alcune ore al giorno.
Ad un anno dalla sua introduzione (avvenuta il 23
dicembre 2005), sono stati riscontrati importanti
benefici nella riduzione dell'incidentalità (-22%),
a dimostrazione del fatto che la velocità è il
principale fattore di rischio di incidente. Nel
primo anno di utilizzo, il tasso di mortalità è
diminuito del 50% e quello relativo ai feriti del
34% nei tratti in cui è installato il dispositivo.
A fine 2007, il Tutor è installato su 1.244 km di
carreggiate, con la prevista estensione di ulteriori
900 km entro la fine del 2008.
In corrispondenza di ogni tutor è installata
un'apposita segnaletica di preavviso.
Sul presente sito (www.GiuCat.it)
è disponibile una mappa delle zone in cui è
installato il tutor, con relativo chilometraggio,
vedi in alto.
Numerose sono state le contestazioni relative
all'applicazione delle sanzioni originariamente
stabilite per infrazioni rilevate con dispositivi
idonei alla misurazione della velocità istantanea.
In particolare, il Giudice di Pace di Viterbo, con
sentenza n. 3641 del 15 ottobre 2008, ha annullato
una multa, stabilendo che non fossero decurtabili i
punti dalla patente e non dovuta la sanzione
pecuniaria, per difetto di precisazione normativa.
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